Come il giorno e la notte **Romanzo in progress**29*

Come il giorno e la notte – parte 29 –

Il patto

(Trama e personaggi – episodi precedenti:
https://dallastellaallaterra.com/come-il-giorno-e-la-notte/ )

 

Vin black

 

Era uscito dal locale poco prima dell’alba e si era quasi addormentato su una panchina, mezzo ubriaco. Aveva lasciato le ragazze nei bagni, dove l’aveva trascinato Sara dopo aver ballato insieme una specie di lento. Lei e Marika avevano rimediato della roba e insistevano perché la provasse, ma lui non ne voleva sapere e a un certo punto aveva alzato la voce, dando una spinta a Sara. La polvere era caduta per terra, era arrivato uno della sicurezza e l’aveva accompagnato fino alla porta. Se n’era andato in giro così com’era, senza nemmeno cancellarsi il trucco sulla faccia che avevano fatto a tutti all’ingresso. A ognuno disegnavano una stella nera oppure simboli di picche e denari sulla guancia o sulla fronte; era lo stesso make-up della band che cantava sul palco. Seduto sulla panchina, sentendo passare il primo treno sulle rotaie, si era preso la testa fra le mani e aveva deciso che non voleva fare lo sbandato per sempre.

Era andato fino alla villa, e Marzi l’aveva guardato stranito vedendolo arrivare. Forse pensava che non avrebbe più voluto avere a che fare con André, e invece eccolo là. Certo non faceva una bella impressione, spettinato, gli occhi lucidi per l’alcool e quei disegni sulla faccia. Lo fece entrare dopo aver avvisato André, che stava facendo colazione in salotto come d’abitudine. La signora Rosa era in cucina e si era limitata ad affacciarsi sulla porta, lo sguardo impietosito come quello di una madre rattristata.

“Cosa devo fare?” aveva chiesto Tom entrando nella stanza.

André aveva posato la tazza del tè e l’aveva squadrato dalla testa ai piedi. Poi aveva iniziato a dargli istruzioni per il nuovo lavoro, ma non si erano mai guardati in faccia. Marzi gli aveva consegnato una borsa da viaggio con degli abiti per lui, dicendogli che sarebbe passato a prenderlo il giorno dopo.

André non era andato alla finestra per vederlo uscire dal giardino, come faceva sempre. Aveva ripreso la tazza per bere, ma la mano gli tremava talmente forte che l’aveva dovuta riporre sul tavolo.

***

La sera dopo, Vin trovò Tom che si preparava per uscire. Scendendo le scale, lo sentì canticchiare dal bagno, dove stava finendo di sistemarsi i capelli. Era svanita l’aria pesante dei giorni prima, sembrava quasi che nulla fosse accaduto. Ancora non si capacitava di come riuscisse a cambiare umore così rapidamente, e il suo stato d’animo influisse su tutto ciò che lo circondava. Pensò che questa dovesse essere una prerogativa di pochi. Di persone davvero speciali.

Sentendolo arrivare, Tom si era affacciato dalla porta aperta del bagno per chiedergli qualcosa. Indossava una camicia chiara e dei pantaloni neri, vestiti nuovi che sembravano fatti apposta per lui. Vin non poté fare a meno di guardarlo con ammirazione. Se solo si fosse reso conto di quanto gli si erano illuminati gli occhi nel vederlo, la sua timidezza gli avrebbe fatto abbassare subito lo sguardo.

“Stai bene”. Disse, fingendo di prenderlo in giro.

“Sì, ma qual è meglio?” gli domandò Tom. E dal tono si capiva che la domanda era già stata posta senza che Vin rispondesse.

Sul letto erano sparse diverse camicie di vari colori, ma Vin decise di preferire quella che aveva già indosso.

“Sono troppo eleganti per me.” Si lamentò Tom. Ma con il tono di un bambino che finge stupore di fronte ai regali ricevuti a Natale.

“Non so se ci riuscirò, Vin.” Aggiunse, andando a sedersi sul letto per allacciarsi le scarpe – anche quelle nuove come tutto il resto. “Con quella gente…”

“Sarai bravissimo.” Lo rassicurò Vin, andando accanto a lui con la scusa di curiosare tra le camicie nuove. Fece finta di volersene provare una, ma erano evidentemente troppo grandi per lui e questo fece ridere Tom. Il ragazzo tornò serio dopo che finì di sistemare le scarpe.

“Senti, Vin. Riguardo quello che abbiamo detto l’altro giorno…cioè, quello che ti ho detto…”

“Sì.” Vin posò la camicia e lo guardò, serio anche lui.

“Lo sai solo tu. Capito?”

Vin si limitò ad annuire.

“Non ne voglio parlare mai più.”

Entrambi abbassarono lo sguardo sul polsino della camicia che Tom stava abbottonando.

“Ti puoi fidare.” Disse Vin con un filo di voce. E temendo che non si fosse capito, lo ripeté una seconda volta. Allora Tom sollevò lo sguardo.

“Lo so.” Gli disse. E gli pose una mano sul braccio, stringendo leggermente, come a sancire quel patto tra loro. E Vin a sua volta pose una mano su quella di Tom, con una leggera pressione che avrebbe voluto farsi carezza; non sapendo come, né perché, solo gli era venuto di farlo. E così come si erano incontrate, le loro mani si sciolsero, e gli sguardi si distolsero. Ognuno ritornò a se stesso, ai propri pensieri, ma come se l’altro ne facesse ormai parte integrante.

Dal cortile si sentì il clacson suonato da Marzi, che era venuto a prenderlo. Tom indossò una giacca e si diresse quindi verso le scale, ma non prima di avergli rivolto un complice sorriso.

****

(testo di proprietà dell’autrice Francesca Enrew Erriu)

Ritratti gentilmente realizzati da Agnese Perra.

Ricordo ai lettori che è possibile compilare il questionario per avere vostri riscontri ed eventuali consigli sul romanzo, e spedirlo poi via mail a zetazeta72@gmail.com

https://dallastellaallaterra.com/?s=sondaggio

 

Informazioni su beatrix72

Come tutte le anime in viaggio, a un certo punto ho sentito di dover mettere insieme tutto ciò che scrivevo o percepivo da tempo. Così è nato questo blog, dove in particolare trascrivo i messaggi dei miei contatti con le Stelle (Beatrix di Sirio). Questi sono raccolti nella categoria “Esseri senza tempo“. Nelle altre categorie troverete: i miei scritti narrativi – come racconti, poesie e canzoni (“Stories“) articoli sull’arte, musica e consigli su libri o film (“Cinema e libri“) progetti in corso come ad esempio il romanzo “Come il giorno e la notte” (in “Romanzo“) articoli sulle pratiche olistiche del mio lavoro, come il Reiki e i Registri Akashici (“Guarigione/Healing“) Mi chiamo Francesca Erriu Enrew Sono Master Reiki e Trainer in percorsi olistici In questo blog uso il nome di Beatrix, uno dei miei contatti di Esseri senza tempo (di cui parlerò in un articolo). Se vuoi scrivermi fuori dal blog la mia mail è zetazeta72@gmail.com Ti invito a visitare anche la mia pagina Facebook https://www.facebook.com/ALTernativa-Reiki-Quantum-1380445245610719/
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