Come il giorno e la notte **Romanzo in progress*32

Come il giorno e la notte – parte 32 –

Al buio

(Trama e personaggi – episodi precedenti:
https://dallastellaallaterra.com/come-il-giorno-e-la-notte/ )

 

boy street

 

Vin era sul treno che l’avrebbe portato fino all’hotel dove lavorava Max. Si era deciso a chiamare soltanto il giorno prima, tenendo nervosamente tra le dita il bigliettino con l’immagine della spiaggia e la scritta Hotel del mare. Aveva risposto un uomo dalla voce roca, dicendo che Max non era in turno ma che l’avrebbe potuto trovare dal giorno dopo fino alle diciotto, per tutta la settimana. “Grazie, passerò domani”, aveva detto Vin, e aveva chiuso la cornetta ripetendo tra sé “alle diciotto”, quasi temendo di dimenticarsene.

Così aveva preso il treno in orario per poter arrivare lì intorno alle diciotto e aspettarlo fuori. Che coraggio, si ripeteva una volta salito sul treno, che faccia tosta. E se non si ricorda nemmeno? Meno di un mese prima aveva percorso quel tragitto al contrario, tornando da solo con il pullman fino alla stazione. Meno di un mese prima aveva fatto il viaggio in macchina con Tom. Gli sembrava che fossero amici allora. Ma evidentemente si sbagliava. Con tutta probabilità, Tom se ne sarebbe andato, pur di liberarsi di André, e lui sarebbe rimasto solo.

Prima di andare in stazione aveva bussato alla roulotte, Nina era libera e si stava preparando. Gli disse che quella sera sarebbe uscita con Tom, glielo aveva promesso, e quell’idea la rendeva allegra. Lui le aveva raccontato di Max e lei si era mostrata contenta per lui. Ma Vin aveva tralasciato di dire che forse Max non si sarebbe nemmeno ricordato del loro incontro. Gli prestò anche i soldi per il biglietto, stavolta non voleva correre rischi sul treno.

Man mano che il treno avanzava rumorosamente, aumentava il suo desiderio di rivederlo. Se lo immaginava come un appuntamento al buio. Si era anche figurato tutta la scena, magari a casa sua, o qualunque altra parte, non importavano i dettagli, ma era certo che sarebbe accaduto perché era la cosa che voleva di più. Non che non avrebbe preferito vivere quella scena con Tom – e quante volte l’aveva immaginato – ma ormai si era messo l’anima in pace, come dicevano gli adulti. Allora tanto valeva andare con Max, con qualcuno che lo trovasse almeno carino, attraente. Se anche fosse stato solo qualcosa di fisico non gli importava, avrebbe comunque provato a immaginare di essere amato.

***

Tom arrivò puntuale all’ora di cena. Lo accolse di nuovo la giovane cameriera, ma stavolta non ci fu tempo per le chiacchiere perché fu richiamata ad aiutare in cucina. La villa dell’avvocato era arredata con grande cura nei dettagli, e per quanto ne poteva capire, Tom si rese conto che era colma di oggetti costosi, a partire dai quadri alle pareti, forse più costosi persino di quelli nella villa di André. Silvia era particolarmente elegante, con un abito azzurro che la fasciava nei fianchi cadendo poi morbido fino a sotto il ginocchio.

A tavola c’erano anche altri due ospiti, che poi si rivelarono essere soci dell’avvocato e che avevano anche loro a che fare con l’attività di cui gli dovevano parlare. Quando iniziarono la cena, l’avvocato cominciò a spiegargli che si trattava di una società di scommesse e che lui avrebbe dovuto procurare i primi clienti. Ma prima che arrivasse la seconda portata, squillò il telefono e la cameriera chiamò l’avvocato per una chiamata importante. Così l’uomo e anche gli altri due ospiti dovettero spostarsi per incontrare una persona che, a quanto aveva capito Tom, doveva finanziare il progetto.

“Finirà di spiegarti mia moglie.” Disse l’avvocato, mettendosi la giacca. “Ovviamente ti lasceremo il tempo per pensarci, ma solo qualche giorno perché vogliamo iniziare al più presto. Sai, questo è il momento giusto nel mercato e non vogliamo farcelo scappare.”

“Va bene.” Aveva risposto cortesemente Tom. “Credo che ne parlerò con André…” aggiunse, ma solo per darsi un tono e per giustificare il fatto di non dare una risposta immediata.

L’avvocato rise. Era un uomo molto alto e quella risata parve particolarmente beffarda a Tom che invece era seduto al tavolo e lo vedeva in prospettiva.

“André sarebbe in carcere se non fosse per me. Quindi credo che tu possa decidere liberamente. A meno che tu…non ci sia particolarmente affezionato.”

“No. Affatto.” Reagì Tom con decisione. Si sentì quasi offeso da quella insinuazione.

“Meglio così.” commentò infine l’uomo. E uscì con gli altri due.

Rimasti soli, Silvia gli versò del vino e lo guardò.

“Io spero che accetterai, Tom. Lo dico per te.” gli disse. La sua voce era calda ma il suo sguardo no, arrivava a Tom come difficile da sostenere, mai dolce, sebbene la donna avesse a volte un atteggiamento quasi materno.

“Qui abbiamo anche una dependance libera…” aggiunse la donna, posandogli una mano sulla sua “Magari potresti venire a stare qui, liberarti di André…Quando vorrai, ovviamente.”

Tom abbassò lo sguardo. Si sentiva lusingato da una parte, dall’altra adulato. La donna gli poteva forse offrire una parvenza di famiglia, un porto sicuro dove far approdare la sua vita sbandata e dare stabilità alle sue paure nascoste. Ma il tutto privo di gioia.

***

(testo di proprietà dell’autrice Francesca Enrew Erriu)

(Immagine Web)

Informazioni su beatrix72

Come tutte le anime in viaggio, a un certo punto ho sentito di dover mettere insieme tutto ciò che scrivevo o percepivo da tempo. Così è nato questo blog, dove in particolare trascrivo i messaggi dei miei contatti con le Stelle (Beatrix di Sirio). Questi sono raccolti nella categoria “Esseri senza tempo“. Nelle altre categorie troverete: i miei scritti narrativi – come racconti, poesie e canzoni (“Stories“) articoli sull’arte, musica e consigli su libri o film (“Cinema e libri“) progetti in corso come ad esempio il romanzo “Come il giorno e la notte” (in “Romanzo“) articoli sulle pratiche olistiche del mio lavoro, come il Reiki e i Registri Akashici (“Guarigione/Healing“) Mi chiamo Francesca Erriu Enrew Sono Master Reiki e Trainer in percorsi olistici In questo blog uso il nome di Beatrix, uno dei miei contatti di Esseri senza tempo (di cui parlerò in un articolo). Se vuoi scrivermi fuori dal blog la mia mail è zetazeta72@gmail.com Ti invito a visitare anche la mia pagina Facebook https://www.facebook.com/ALTernativa-Reiki-Quantum-1380445245610719/
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