Autori del Futuro *JESSICA MARCHIONNE*

“Autori del Futuro” è uno spazio dedicato ad autori e autrici emergenti che ho avuto il piacere di leggere e apprezzare nell’ultimo anno. Si chiama Autori del Futuro” perché vuole credere in questi validi artisti della parola e dare speranza a chi ha scelto di esprimersi attraverso la magica via della Scrittura.

La terza intervista della rubrica vede protagonista Jessica Marchionne, autrice di romanzi di genere fantasy per Words Edizioni. Il suo ultimo libro si intitola “Eclissi perpetua” ed è il primo di una trilogia, ma io l’ho conosciuta con il suo romanzo d’esordio: “Le campane di San Pietroburgo”, un fantasy storico che mi ha molto colpita.

Il pregio di questo libro – tra i tanti – è quello di essere riuscito a farsi apprezzare anche da chi, come me, non legge solitamente il genere storico/fantastico. Ma questo romanzo di Jessica Marchionne, frutto di uno studio accuratissimo, unisce realismo storico e realismo magico in maniera davvero efficace, impreziosito poi dallo stile narrativo che cattura sin dalla prima pagina.

Ambientato nella Russia di Lenin e Stalin, ha per protagonista Viktor che, ancora bambino, riceve in dono dal fratello Ivan un diario, a suo dire, capace di realizzare tutto quello che vi viene scritto: è così che esprime il desiderio di diventare Zar. Una bella scrittura e affascinante l’ambientazione, con descrizioni accurate e quasi da fiaba d’altri tempi.

Intervista

  1. Ben trovata Jessica e grazie per aver accettato l’invito nel blog “Dalla Stella alla Terra”. Ecco la prima domanda per te: mi ha molto colpito in particolare l’ambientazione che crei nei tuoi romanzi, come se i luoghi fossero a loro volta dei personaggi. E dimostri di documentarti molto prima di scrivere, dando l’impressione di scavare nei fatti storici. Quindi mi piacerebbe sapere, qual è stata l’ispirazione per “Le campane di San Pietroburgo”, e in generale quali fonti ti ispirano maggiormente per scrivere?

Innanzitutto grazie a te per avermi pensata per questa rubrica! Ne sono molto onorata! L’ispirazione per ‘Le campane di San Pietroburgo’ è arrivata tramite sogno. Ho sognato proprio due scene che ho riportato nel romanzo con qualche aggiustamento. Ma non avrei trasformato questo sogno in un libro se non fossi stata appassionata di storia, e in particolare del periodo della rivoluzione russa con conseguente caduta dello Zar. Ho adorato ricercare anche i più piccoli dettagli tramite dei documentari e articoli di giornale (perlopiù in inglese); mi hanno permesso non solo di perfezionare il background del romanzo ma hanno ampliato anche il mio bagaglio culturale. Non nego infatti che mi piacerebbe avventurarmi nella stesura di un altro libro storico. Trovare delle particolarità, che siano specialmente legate alle persone che vivevano quel periodo più che la storia è in sé, è un qualcosa che mi attira tantissimo. Però posso essere ispirata davvero da qualsiasi cosa; a volte mi basta un’immagine o una canzone particolare per farmi venire in mente un’idea. Trovo però che le idee migliori mi siano capitate leggendo degli stralci di giornale o delle curiosità, appunto, storiche.

  1. I tuoi romanzi si possono definire “fantasy” ma spaziano in vari ambiti. Il fantasy al momento è probabilmente tra i generi letterari più di successo tra i lettori, a cosa credi che sia dovuto questo successo di pubblico? Ci sono ingredienti particolari che attraggono più di altri generi?

Secondo me la riuscita del fantasy è forse anche dovuta a una particolare moda del momento, che può essere dettata da una serie tv o un film. Se invece andiamo a ricercare perché proprio questo genere colpisce ne do una mia interpretazione. Adoro discostarmi dalla realtà, amo immaginare scenari che non accadrebbero mai, come potrebbe un evento fantastico migliorare una situazione o dare quel movimento che serve a un attimo di monotonia. Io sono anche attratta dalle diverse razze presenti in un fantasy e mi piace immaginare un posto diverso o un potere particolare che non tutti hanno. Sono elementi che stimolano molto la mia curiosità sia come lettrice che come scrittrice. Per questo sono improntata a seguire con estremo interesse questo genere e forse è lo stesso anche per gli altri. Un autentico evadere dalla realtà.

  1. Ho letto che l’ultima pubblicazione, “Eclissi perpetua”, è il primo volume di una trilogia. Ci puoi spiegare come lavori avendo già in mente un’intera trilogia e come riesci a gestire un materiale molto ampio che poi andrà suddiviso?

Scalette, scalette e ancora scalette! E non solo, ho tantissimi quadernini dove appunto qualsiasi cosa. Per me è impensabile scrivere a braccio un’intera trilogia. Forse un approccio del genere può andare per uno stand alone ma se bisogna creare una trama molto più lunga che va quindi a ricoprire diversi libri, per me la programmazione è fondamentale. A volte impiego anche un anno intero prima di cominciare a scrivere e per quell’anno delineo in tutti i dettagli la trama, i personaggi, addirittura delle frasi clou. I miei quaderni sono strutturati a sezioni: si va dalle classiche schede dei personaggi, alla scaletta degli eventi, ai dialoghi, alle ricerche storiche e al brainstorming. Quest’ultima sezione la trovo molto utile quando non so come uscire da un blocco. Scrivo le domande che mi pongo con una penna di colore rosso e mi do man mano delle risposte cambiando colore della penna quando so che mi sto avvicinando all’idea giusta. Mi aiuta a riordinare i pensieri e a capire che tipo di ragionamento faccio e quali sono le problematiche maggiori che si presentano.

  1. Dalla tua biografia vedo che sei laureata in “Editoria e scrittura” e che gestisci un blog. Ci puoi dire cosa hai imparato finora riguardo il settore dell’editoria in Italia e che suggerimenti daresti a un aspirante autore che si voglia approcciare a una casa editrice, considerando il diffondersi del self-publishing?

Ammetto che ho imparato molto di più dai corsi e dal master che ho svolto dopo gli studi universitari perché la mia facoltà era troppo teorica. Avevo bisogno di passare alla pratica, giustamente, e quindi ho iniziato con corsi e tirocini in alcune case editrici. Questo mi ha permesso di capire come funziona realmente una casa editrice, come si approcciano con gli autori, quali sono le vere mansioni da svolgere. Per questo ho da dare qualche consiglio a chi si vuole approcciare a una casa editrice: la lettera di presentazione è fondamentale! Ho visto editori cestinare alcune mail senza neanche aprire il libro in allegato. Niente auto-elogi ma presentazioni brevi e concise. Sinossi di al massimo una cartella con i vostri dati, anche in un file a parte. Seguite con assoluta precisione le linee guida della casa editrice, ognuna ne ha diverse. Non fate quindi un copia-incolla uguale per tutte. C’è chi vuole tutto il manoscritto, chi soltanto l’inizio, chi alcuni capitoli, chi solo la sinossi, chi vuole anche una vostra biografia. Se seguite tutto ciò che chiedono e la mail è chiara e concisa, allora verrete sicuramente letti. Un altro suggerimento: cercate di conoscere prima la casa editrice che avete scelto. Comprate almeno un loro libro; vi farete un’idea di come lavorano.

  1. Ho notato che anche l’ultimo romanzo è stato pubblicato con la stessa casa editrice e che il prodotto è veramente di buon livello. Che cosa ti ha spinto a proseguire il lavoro sempre con loro e pensi di cambiare per altre pubblicazioni?

Com’è che si dice, ‘squadra che vince non si cambia’. La motivazione è semplice: mi sono trovata bene con la pubblicazione di ‘Le campane di San Pietroburgo’, ho avuto promozione, interviste, spazi dedicati sui social, card, blogtour, insomma, elementi che mi hanno permesso di crearmi un piccolo pubblico che da sola non avrei mai raggiunto. Sapevo che con ‘Eclissi Perpetua’ sarebbe stato lo stesso e ormai conosco le persone che ci lavorano. Nell’immediato non pubblicherò altri romanzi, perché non ho nessun’altra trama pronta, secondo e terzo libro della trilogia a parte, ma sicuramente se dovesse accadere proverei a mandare di nuovo a loro.

  1. Ho chiamato questa nuova rubrica “Autori del Futuro” come incoraggiamento per gli autori emergenti. Come ti vedi come autrice nel tuo futuro?

Bella domanda! Spero quantomeno con un nuovo libro! Come dicevo prima, mi piacerebbe davvero tantissimo scrivere uno storico vero e proprio senza contenuti fantastici, quindi sarei felice se riuscissi a farmi venire in mente una buona idea con la dovuta ricerca. Naturalmente mi piacerebbe anche riuscire a raggiungere un pubblico più vasto!

  1. Più che una domanda, una curiosità: ti occupi di editoria e scrittura a tempo pieno o nella tua vita c’è spazio per altre professioni o attività? Come concili il tutto?

In questo momento, a tempo pieno. Sto collaborando con una casa editrice della mia zona come editor/curatrice. In passato però ho svolto attività diverse, quindi mi adatto a tutto. Mi piacerebbe riuscire a ottenere qualche altro ingaggio, mi renderebbe felicissima! Per quanto riguarda il conciliare il tutto in effetti dipende dal periodo; se sono in fase di consegna editing i ritmi sono così serrati che fatico anche a ritagliarmi uno spazio per leggere. Quando però non mi ritrovo in queste fasi finali le condizioni sono certamente più tranquille e riesco quindi a leggere e a scrivere la sera senza problemi.

Grazie Jessica!

Biografia

Jessica Marchionne nasce a Sezze nel 1991. È laureata in Editoria e Scrittura e ha continuato a frequentare corsi e tirocini anche dopo gli studi, nella speranza di trasformare la sua passione in lavoro. Legge da sempre qualsiasi genere, anche se predilige il fantasy e lo storico. Ha un blog, Luce sui Libri, dove recensisce libri di autori emergenti e dispensa, di tanto in tanto, qualche consiglio. Ama i videogiochi, gli animali e pensa che l’autunno sia la stagione che meglio le si addica. “Le Campane di San Pietroburgo” (Words Edizioni, 2021) è il suo romanzo d’esordio.

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Intervista di: Francesca Erriu Di Tucci

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Come tutte le anime in viaggio, a un certo punto ho sentito di dover mettere insieme tutto ciò che scrivevo o percepivo da tempo. Così è nato questo blog, dove in particolare trascrivo i messaggi dei miei contatti con le Stelle (Beatrix di Sirio). Questi sono raccolti nella categoria “Esseri senza tempo“. Nelle altre categorie troverete: i miei scritti narrativi – come racconti, poesie e canzoni (“Stories“) articoli sull’arte, musica e consigli su libri o film (“Cinema e libri“) articoli sulle pratiche olistiche del mio lavoro, come il Reiki e i Registri Akashici (“Guarigione/Healing“) In questo blog uso il nome di Ofelia72 (uno dei miei nickname) Se vuoi scrivermi fuori dal blog la mia mail è zetazeta72@gmail.com Ti invito a visitare anche le pagine Facebook: https://www.facebook.com/francescaerriuditucci https://www.facebook.com/profile.php?id=100067082611786 Ofelia72
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