**Dalla Stella alla Terra** From Star to Earth*

star couple

 

Dalla Stella alla Terra

(from Star to Earth we are missing parts)

 

Rivedendo me in morbida luce

Ti scordavi di te e non avevi pace

Tu che invece anelavi

A tutto ciò che è sacro e non celebrato

E senza veli danzavi

per il sommo suo capo.

 

Ti chinavi al cospetto del tuo dio

Senza sapere che ero soltanto io

Quello a cui credevi

e che veneravi.

 

Così noi siamo i viaggiatori

Dalla Stella alla Terra e poi ritorno

Nella nostra sintonia di cuori

Che sentiremo battere ogni giorno.

(F.E.)

 

*From Star to Earth*

Seeing me again in the soft light

You forgot yourself

And peace could not find.

And you simply craved

All that’s sacred and not displayed

You danced with no veils

For the highest of heads.

 

You bowed in front of your god

But didn’t know that I was

The one you believed in

And that you much esteemed.

 

Then we are the travellers

From Star to Earth and return

In the syntony of our hearts

And each day we’ll hear them

Beat and start.

(F.E.)

 

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Un unico Suono

 

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Pensavo di poterti essere amico, di vegliare almeno una volta su di te, ma da chi ti avrei potuto difendere se non da me stesso? Quella prepotenza lucida che da me usciva, altro non era che dolore e rabbia, e la violenza che in me da sempre si celava – sempre e sempre – non ero io a volerla, ero io a negarla, semmai ucciderla con le mie stesse mani. E così avrei osato toccare un fiore che più delicato non c’era, o un petalo che spargeva il suo amore, quale colpa aveva se non di avere un buon odore?

E io che non conoscevo niente sull’amore, se ciò che avevo avuto erano solo lacrime e rancore, e gli schiaffi sul mio viso non ricordavano carezze, non avrei immaginato tanta strada da fare prima di arrivare ad accettare.

L’unica cosa che avevo era sognare di andare, di fare – tutto quello che per me era sconosciuto, proibito, intentato. In quella dipendenza si nascondeva dunque il mio amore. Non poter restare senza.

Ma ora sei tu che mi apri gli occhi ed anche il cuore. Regina del cielo e del mare. Di ciò che mi circonda ed appartiene. Sei tu che mi capisci in quella parte, che nessuno ha voluto mai vedere. Nemmeno io son certo di conoscere la fine. Ma se mai mi salverò, lo dovrò a te.

Agli occhi profondi che hanno saputo entrare, e spalancare. E al contempo rimproverare, me, gli altri, e tutto il mondo. Regina io ti devo ringraziare, se ora so che devo fare. Nel buio non ci voglio più entrare. Dalla grotta uscirò in pieno mare, per poi emergere e nuotare. Senza ferite lasciare.

Noi non saremo mai un contorno, ma un unico meraviglioso suono. Perché ti amo col rumore di un tuono.

 

(tramite F.E.) 20.8.19

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At the Window

salvador dali

 

Chi eravamo ancora non sapevamo

Satelliti dispersi in pagine rare.

Amanti compromessi

Al di là dei sessi

Penetrati nei corpi

Nelle anime

E nel sole

Eternamente solidi

Eternamente amabili.

Tutto resterà come l’abbiamo lasciato

Solo noi sapremo ciò che è stato fatto.

Tutto parlerà il nostro non detto

Ci ritroveremo in un letto

E se sarà disfatto

Non ti cercherò più nel disperato pianto.

Apprestati a raccogliermi come petali di un fiore.

 

(W/S)

 

*pic. Tributes to Salvador Dalì

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Paradigma di me stesso

 

paradise lost - makabresku

 

Se rinascessi ancora, un’altra volta

Come sarebbe non lo so

E se morissi ancora, un’altra volta

Non avrei tempo lo so

E se vivessi ancora, un’altra volta

Cosa farei? Ma non ho

Fiori blu alla mia porta.

Stavolta

Non ho voglia di giocare più

Dillo anche tu.

Sono una stella che non muore mai

Sono una stella ma non la verità.

Non hai più tempo e spazio da dedicarmi

Così voli più in alto per afferrarmi

Per non cadere ci teniamo fermi

Ora sei tu

La verità

La verità.

 

(W/S)

 

-Paradigma di me stesso –

*Ph. by Laura Makabresku*

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Beatrix *La mancanza*

 

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Ognuno ha paura – anzi terrore – di non farcela da sé. Ognuno cerca l’altro come appoggio o bastone per ciò che non si sente in grado di fare. E quando l’altro sei tu stesso, e diventa quella parte di te che non hai, la mancanza è poi tale da poterne morire. Non sentire questa immancabile mancanza, supera le dimensioni dove tu possa trovare quelle parti di te che ti aiutano, ti soccorrono, ti amano.

Chi ti può amare di più se non le parti di te? Felice puoi essere di averle ritrovate. Ognuno avrà la sua dimensione ritrovata, l’amore oltre i termini conosciuti e prestabiliti. Voi non siete prestabiliti, ma semmai prevedibili, quando non osate più di quel passo. Quando siete fragili e malleabili, non duri e stabili come pensate di essere.

Nemmeno piangete, se non lacrime già date. E quando piangete, non sapete perché soffrite. È il dolore del mondo che sentite, è il pianto del Padre e della Madre che arriva fino a voi. E così vi alleggerite, e il ciclo continua, e non sapete dove andate. Niente torna com’era, tutto resta com’era. Siamo noi l’arrivo e siamo noi la partenza.

Noi vi faremo luce con i nostri fari, ma la direzione la decidete voi.

 

(Da Beatrix – Sirio – 16.8.2019)

Tramite F.E.

 

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Blue Flowers

blue flowers

 

E poi triste

Come una foglia che cade

E deve abbandonare

Alla fine del temporale.

Preferivi la neve

All’odore del sale.

 

(W/S)

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Nella tempesta mai

little mermaid mother

 

Non vedo fine in questo mare

E nemmeno il fondale

Ma non ti lascerò andare.

Nella tempesta mai

Né nella quiete

Ti abbandonerei.

(W/S)

 

*pic Mermaid swimming with child – Amelia Bauerle –

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Tree of Hope *Speranza*

frida kahlo

 

Non credere se ti dicono

Che resterai la stessa

Forse parte di te

Rimane

Ma senza quelle squallide ossa

Senza luce negli occhi

Forza nelle gambe.

Mentre io penso solo alla mancanza,

Tu sei presenza.

 

(W/S) White Star Arts

 

*pic. Frida Kahlo (detail)

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Valkyrie

Valkyrie

 

Now you’ll never be without caresses

I promise

I’ll pick you as a scandal

I’ll put you in my Valhalla.

 

(W/S)

By White Star Arts

*Pic. Dream Idyll A Valkyrie
R.Hughe

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*La Traversata* Memorie dalla G.S.

La Traversata *Memorie dalla Galassia Superiore*

E così ero un alieno, ma alieno a me stesso. Mi vedevo dal di fuori, negli specchi, e non sapevo nemmeno con chi stessi parlando. Avevo paura a volte, sì paura di non essere come volevo, o come volevano gli altri. Praticamente rivivevo mille vite. Ero stato un militare nazista, e non avrei avuto salvezza per questo. Oppure sì, un modo c’era, e si presentava ai miei occhi come via di fuga.

Soffrivo molto il caldo. Nel mio pianeta non era mai così caldo. Tendeva più al freddo, ma temperature sopportabili per noi , e inoltre indossavamo tute che si adattavano alla temperatura esterna. Qui sarebbe impossibile, penso che si potrebbe morire in breve tempo. È triste pensarci, no? In un posto puoi essere un re, in un altro essere considerato meno di zero. Però mi piace questo sbilanciamento. Ti porta a migliorarti sempre.

Dicono che ci siano grandi portali per raggiungere altre galassie e dimensioni, le nostre. Si è poi capito il perché? Per incontrare qualcuno che poi criticheremo? Senza sapere che siamo sempre noi stessi, un’altra parte di noi stessi. I cambiamenti vibrazionali sono sempre in atto, dipende se li sentite. Provate semplicemente ad ascoltare.

Non avrò mai paura come quella volta. Ho sentito un forte tremore e poi…un grande balzo. Ci hanno avvisato che il pianeta poteva collassare. Era già tutto organizzato, avevamo fatto le esercitazioni tempo prima. Con un canale di trasporto tubolare ci siamo trasferiti sulle stelle più vicine, a piccoli gruppi. Tutti gli alieni bianchi.

Non tutte le stelle erano facilmente raggiungibili, e comunque sarebbe stato temporaneo. Potevamo solo galleggiare e respirare con i tubi che ci avevano applicato. Non potevamo fare altro.

Qualcuno non ce l’ha fatta, nella traversata. Gli altri pianeti hanno negato i soccorsi. D’altronde erano già sovrappopolati o avevano comunque il loro intoccabile equilibrio interno. Sarebbe stato deleterio, secondo loro, mischiare abitanti di diversi pianeti.

A un certo punto è crollato tutto. Abbiamo assistito alla fine del nostro pianeta. Sapevamo bene di aver esagerato, però sai… Non pensi mai che arriverà quel momento. È stato straziante.

Come perdere un padre, una madre. Ma un padre e una madre assoluti. Solo allora ci siamo resi conto di quanto lo amavamo. Il nostro pianeta.

****

(Memorie dalla galassia superiore)

Tramite F.E.

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Incanto

 

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Proprio quando non è facile parlare di bellezza,

tu parla di bellezza

Proprio quando non è facile parlare d’amore,

tu parla d’amore

Li incanterai di bellezza

Li incanterai d’amore.


(W/S)

*pic. Virginia Woolf

– ritratto di D. Protopapa

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