Come il giorno e la notte *Romanzo*

Da oggi disponibile il romanzo “Come il giorno e la notte”, vincitore del Premio Montag 2020

Ringrazio l’editore per questa bellissima opportunità

Per leggere l’intervista:

FRANCESCA ERRIU DI TUCCI, VINCITRICE DEL PREMIO MONTAG–NARRATIVA, UNA VOCE CHE PARLA DI ADOLESCENZA, CRESCITA, AMICIZIA.

Anni Ottanta. Vincenzo ha sedici anni e decide di fuggire dalla casa famiglia dove è in cura per disturbi psichici. Una fuga in treno in cerca di una libertà come solo gli adolescenti possono sognare, e col desiderio di ritrovare Tomas, il ragazzo conosciuto mesi prima. L’incontro tra i due – Vin introverso e preciso; Tom ribelle e orgoglioso – sfocerà in un rapporto problematico che li farà avvicinare sempre più, decisi a inseguire i sogni, a loro rischio e pericolo.

COME IL GIORNO E LA NOTTE

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**Dalla Stella alla Terra** From Star to Earth*

star couple

 

Dalla Stella alla Terra

(from Star to Earth we are missing parts)

 

Rivedendo me in morbida luce

Ti scordavi di te e non avevi pace

Tu che invece anelavi

A tutto ciò che è sacro e non celebrato

E senza veli danzavi

per il sommo suo capo.

 

Ti chinavi al cospetto del tuo dio

Senza sapere che ero soltanto io

Quello a cui credevi

e che veneravi.

 

Così noi siamo i viaggiatori

Dalla Stella alla Terra e poi ritorno

Nella nostra sintonia di cuori

Che sentiremo battere ogni giorno.

(F.E.)

 

*From Star to Earth*

Seeing me again in the soft light

You forgot yourself

And peace could not find.

And you simply craved

All that’s sacred and not displayed

You danced with no veils

For the highest of heads.

 

You bowed in front of your god

But didn’t know that I was

The one you believed in

And that you much esteemed.

 

Then we are the travellers

From Star to Earth and return

In the syntony of our hearts

And each day we’ll hear them

Beat and start.

(F.E.)

 

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*Interstellar* 14.9.2021

Se già prima vivevate il presente in un certo modo e vi occupavate di situazioni del presente per aiutare l’umanità e così via come avete fatto finora, adesso il distacco dal presente diventa sempre più forte perché è l’unico modo per lasciar andare tutte ma proprio tutte quelle zavorre, quelle pesantezze, quegli ultimi residui delle vostre personalità terrestri meramente umane che non vi consentono altrimenti di connettervi con altre galassie. È chiaro che questo non significa non continuare ad essere degli esseri umani, ognuno di voi continua ad esserlo, ma come detto prima e ora lo chiariamo: non è più necessario occuparsi in maniera troppo profonda di alcune problematiche appunto esclusivamente umane o che comunque sembrano molto umane ma che poi riportano anche ai livelli energetici di cui sappiamo. Sappiamo bene che anche il virus riguarda gli esseri umani ma riguarda tutta la Galassia e tutti gli esseri Stellari. Ecco, questo significa che stiamo entrando in un’altra dimensione, in un altro livello anche per quanto riguarda appunto le problematiche attuali sul pianeta. Quindi dovete semplicemente discernere quello che è più giusto per voi, ma quello che è più giusto per voi non dev’essere per forza giusto per tutti.
Ognuno ha ovviamente il suo livello, il suo percorso e la sua consapevolezza. Diciamo che non importa capire esattamente cosa sta accadendo, in quanto vi sono al momento le forze di esseri Stellari e le forze di altri esseri che continuano a contendersi buona parte dell’umanità e lo fanno attraverso il potere. Questo significa che o cadono totalmente determinati governi come sta accadendo in determinate parti del mondo (in cui comunque ci sono delle oscillazioni) oppure si resta nello stato delle cose finché le persone saranno pronte a dei forti cambiamenti. Spesso quello che accade a livello pratico, serve a distrarre da quello che è realmente il compito degli esseri di luce, il compito di quelli che come voi devono andare avanti e che invece si fermano a queste discussioni, si fermano a questi dibattiti che però non portano nessun arricchimento dal punto di vista della evoluzione frequenziale.
Per quanto riguarda la Sardegna, spetta ai cittadini, agli abitanti della Sardegna credere, credere davvero che questa isola possa diventare un luogo diverso da tutti gli altri ed essere esclusivamente nella luce degli esseri Stellari. Questo avviene quando la maggior parte degli esseri Stellari incarnati e la maggior parte degli Operatori di luce capiscono appunto che devono uscire dalle dinamiche dei dibattiti, delle discussioni e delle posizioni. Sappiamo bene che non è facile ma appunto (come detto altre volte e lo confermiamo) si tratta di una prova ancora in corso.
Nella nostra luce vi abbracciamo.

(Messaggi Interstellar del 14.9.2021)

Beatrix e Anthymos

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Bambina

E così eri tranquilla
Abbozzavi un sorriso
Tanto per sembrare
Parole a caso nella tua bocca
Un farfugliare
Parole a caso nella mia bocca
Un balbettare
Poi d’improvviso
Scoprire un vetro
che separa le scuole
Bambini di qua
Bambine di là
La dura legge dell’amore.


F.E.

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Datemi un po’ d’ombra

Mi ricorderei
Le strade ed i sentieri
Già fatti in mano tua
Notturni e mattinieri
Percorrono le scale
Arrivano ai pensieri.
Datemi un po’ d’ombra
E continuerò per ore.


F.E.


*Art by Vincent Xeus

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Sì che lo sai

Sì che lo so
Come tu lo sai
Che non ci sei mai
Ma domani verrai
Come sarai, non lo so
Sì che lo sai
Che in una stanza
Piena di quadri
Soltanto te vedrei.


F.E.

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Musica suona

Musica suona
Dolce signora
Musica stona
Nella calda ora
Musica stride
Se di notte sorride
Musica portami
Il suonatore nei sogni.


F.E.


D. Bowie

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Libri *Il Mare di Wuh* A. Gnani

Alessandro Gnani conferma la sua abilità di scrittore che già avevo avuto modo di constatare nel precedente romanzo “La vita semplice”. Sempre originale la trama, particolari le scelte stilistiche tanto da poter risultare rischiose, personaggi borderline e spigolosi con cui non sempre è semplice empatizzare. Eppure il risultato è notevole.


“Il mare di Wuh” è un romanzo che si potrebbe definire distopico ma fino a un certo punto, risultando per tanti aspetti molto vicino alla nostra realtà o a tratti surreale. L’autore gioca sul contraccolpo, perché la placida calma iniziale non sembra far presagire la bomba che dovrà esplodere nel tranquillo mandamento di Hayal. I dialoghi sono da subito pregnanti:
“il benessere cui siamo abituati e che tanto la indispone altro non è che il tranquillo procedere della democrazia lungo i binari del tempo”.


Si passa da una scena all’altra come lo scorrere di un film, conosciamo i vari personaggi che poi verranno ad intrecciarsi, e conosciamo la società perfetta di Hayal: nel mandamento si professa il “maklamismo” ed esistono leggi e precetti molto rigorosi ma democratici; scopriamo che esiste una ronda (termine che riecheggia anche ai nostri giorni) gestita dalla Marescialla e che le prostitute possono esercitare solamente in un determinato luogo, pena la detenzione in una casa di recupero – incuriosisce il fatto che i personaggi femminili (eccezion fatta per la moglie di Mr Wuh) siano abbastanza negativi, o “prostitute” e aspiranti tali o profondamente perfide. (Farà eccezione anche la giovane Herta, ma non svelo perché).


Ecco che a un certo punto, nel mezzo della pace e tranquillità, il “morbo del sesso” sembra impossessarsi di quasi tutti gli abitanti di Hayal, coinvolti in relazioni torbide, sospetti stupri e prostituzione. Mr Wuh, già anziano, si trova a indagare su questi fatti e la confusione regna:
“L’idea dell’unione sessuale come somma di tanti atti distinti, ciascuno bisognoso di consenso, puzza di burocratico. Indietro, uno, due. Pensa ai cultori del sesso estremo. Ogni volta cosa fanno, chiedono al partner ti va bene il bondage, posso un fisting light? Uno, due… al diavolo.”


In questa situazione e con la scusa di doversi difendere dai criminali, la cattiveria aumenta facendo cedere le basi democratiche del mandamento finché tutto rischia di crollare lentamente o quasi… come lo scoprirà il lettore.


Un ritratto assai spietato della nostra società, attenuato però dall’amore vero seppur raro e dalla leggerezza dell’ironia: molto efficaci le scelte dei nomi e i gruppi “Fusbuk” esilaranti.
Il contesto della società apparentemente perfetta mi ha fatto pensare a “The Village” di Shyamalan, ma qui le scene sono meno cupe anche se un certo nichilismo incombe. Insomma alla fine resta la domanda: esisterà mai l’uomo senza la violenza? Al lettore la (non) risposta.

F.E.

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Eve

E siccome
Mi credevi malata
Disfatta, dissennata


E siccome
Non hai sentito
Né capito


Allora io ho mangiato
E ho conosciuto.


F.E.

*Art by M.Sousli

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Autunno

Autunno è per i poeti
Viandanti ed eremiti
Autunno porta nella brezza
Più consapevolezza
Nell’animo mai mite


Non credere a chi parla
Di tristezza.


F.E.

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Entrando in mare

Non ricordavo niente
Del tuo amore
Soltanto alberi in fiore
Non ho perso niente
Del mio sole
Che mi faceva guarire
Sapeva curare
Il mio malumore


Hai scacciato sempre
Il mio dolore
E poi hai sorriso,
Entrando in mare.


F.E.

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Rompere i ghiacci

Devo stringere gli occhi
Per non sognarti
Per poi vederti
Devi scendere a patti
Per definirti
E poi innamorarti


Devo rompere i ghiacci.


F.E.

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