Recensioni *La Masca* di Laura Rizzoglio

*La Masca* di Laura Rizzoglio

NPS Edizioni

I Tre Pini, uno scorcio di Langa piemontese del Dopoguerra, una borgata in cui tutti si conoscono tra di loro e dove ancora aleggia il ricordo dei racconti popolari su masche (streghe) e maledizioni. Il ritrovamento del cadavere di una ragazzina getta un senso d’impotente terrore su tutta la comunità e mentre gli adulti cercano di fare luce su una cattiveria fin troppo umana, Lorenzo, Laura e la loro banda di amici decidono invece di affrontare la masca, l’anziana tacciata come strega, nel tentativo di avere giustizia per la loro sfortunata compagna di classe, portando alla luce verità scomode e impensabili.

Con una scrittura delicata e forte allo stesso tempo, Laura Rizzoglio ci trasporta in un luogo e un tempo antico che appare avulso dal mondo circostante. Una povera realtà del dopoguerra, dove bambini e bambine già cresciuti si muovono in un mondo misterioso, in una campagna assolata che mi ha ricordato gli scenari e le dinamiche del bellissimo “Io non ho paura”. Il primo capitolo efficace, ci fa entrare subito nel quadro, ci fa simpatizzare per il manipolo di scolaretti e la loro maestra Margherita. La banda di Lorenzo, il protagonista, e la sorella gemella Laura, è sempre pronta a nuove avventure, che inevitabilmente fanno pensare ai fratellini Hansel e Gretel soli nel bosco. Il regno della fiaba è costantemente presente, tanti i riferimenti letterari, per esempio al Mago di Oz. Dice la piccola Angiolina, ancora ignara del suo destino:

“Per questo motivo leggo e studio, per fuggire da questo luogo e dalla maggior parte di queste persone. Sono molto vicina a trovare la mia strada lastricata di mattoni d’oro per il castello di Oz e a indossare le mie scarpette rosse».

Una citazione che ci fa capire l’amore della bambina per la fantasia e il sogno che ogni bambino dovrebbe poter realizzare. Ma la sua “anormalità” fisica e l’essere stata adottata la rendono “maledetta” e bisognosa di essere difesa; è il compito che si assume il piccolo Lorenzo, una sorta di Heathcliff dal cuore d’oro che vaga nella brughiera del mistero.

Non dirò altro sull’evolversi del giallo – la cui trama forse diventa un po’ frettolosa da un certo punto in poi – ma di sicuro non è questa la parte più importante. In questa storia conta il messaggio positivo e incoraggiante della forza della bontà dei bambini e dei puri di fronte al male della vita. Complimenti all’autrice, classificatasi seconda alla prima edizione del concorso letterario “Misteri d’Italia” (2019), promosso dall’associazione “Nati per scrivere”.

f.e.

LINK AMAZON

Recensione di Francesca Erriu Di Tucci

Segui la pagina Facebook: https://www.facebook.com/francescaerriuditucci

*Come l’alba e il tramonto*

Avatar di Sconosciuto

About Ofelia72

Come tutte le anime in viaggio, a un certo punto ho sentito di dover mettere insieme tutto ciò che scrivevo o percepivo da tempo. Così è nato questo blog, dove in particolare trascrivo i messaggi dei miei contatti con le Stelle (Beatrix di Sirio). Questi sono raccolti nella categoria “Esseri senza tempo“. Nelle altre categorie troverete: i miei scritti narrativi – come racconti, poesie e canzoni (“Stories“) articoli sull’arte, musica e consigli su libri o film (“Cinema e libri“) articoli sulle pratiche olistiche del mio lavoro, come il Reiki e i Registri Akashici (“Guarigione/Healing“) In questo blog uso il nome di Ofelia72 (uno dei miei nickname) Se vuoi scrivermi fuori dal blog la mia mail è zetazeta72@gmail.com Ti invito a visitare anche le pagine Facebook: https://www.facebook.com/francescaerriuditucci https://www.facebook.com/profile.php?id=100067082611786 Ofelia72
Questa voce è stata pubblicata in Cinema Musica e Libri. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento