In un periodo come quello Pasquale che tradizionalmente invita alla pace e all’amore il nostro pianeta è invece funestato da venti di guerra. Come le nostre guide ci hanno recentemente ricordato, queste energie diffuse sul pianeta influiscono su di noi, che ne siamo consapevoli o no, anche se non siamo direttamente coinvolti, appesantendoci e rendendo più faticosa la quotidianità. Alcuni giorni fa, approfittando di una canalizzazione fatta assieme a Roberto Sanna e Francesca Enrew, ho chiesto perciò dei consigli per poter portare avanti il nostro percorso di risveglio con maggiore armonia e serenità. Questa è stata la risposta che penso possa essere utile anche ad altri.

«Quando voi avete la sensazione che niente si muova, o quasi, che comunque ci siano poche novità o poche cose diverse rispetto a prima, capisco benissimo il vostro disagio ma è semplicemente un limite di quando si è incarnati non riuscire a percepire tutto ciò che accade su tutti i livelli e in tutte le dimensioni in cui noi in realtà viviamo. Quindi ci vuole molta pazienza, bisogna capire che ogni step va concluso prima di passare a quello successivo e questo processo viene aiutato dai seminari, dagli incontri con gli altri, dagli incontri tra di voi. Voglio aggiungere che la cosa è molto più semplice di quanto si possa immaginare, perché si può pensare a un percorso difficoltoso dove si devono per forza superare determinati punti che magari non si riescono a superare e così via, ma in realtà è tutto molto più scorrevole di ciò che sembra, soprattutto quando ci si affida e il proprio cuore è aperto e ci si fa anche aiutare da coloro di cui ci fidiamo. Per rispondere alla domanda fatta da Momi che ha chiesto un consiglio per poter aiutare il processo ed essere più sereni e tranquilli, diciamo che prima di tutto dovete pensare che, anche quando non vi sembra, in realtà voi siete sempre connessi, sempre. Solo che ci sono attorno a voi come delle parabole che possono più o meno captare i segnali, recepire ciò che arriva o no, ma questo non è importante, va bene comunque. L’immagine che è utile avere è quella di essere sempre un portale di luce, un canale di luce, un pilastro di luce, visualizzando sopra la vostra testa un raggio e sotto i vostri piedi un altro raggio che vi collega al centro della terra. Questo serve a recuperare rapidamente il vostro essere di luce e a centrarvi facilmente nel vostro cuore e nel plesso solare, ed è un esercizio che potete fare tutti i giorni.» (canalizzazione a tre del 26 marzo 2024)
(Dalla pagina Multidimensional di Momi Zanda)
*Dalla Stella alla Terra* di Francesca Enrew