“Come l’alba e il tramonto”
di Francesca Erriu di Tucci
Condivido l’ultima recensione ricevuta per il mio romanzo da parte dell’autore Ilario Giannini, che ringrazio sentitamente :))

Avete presente quando leggi un libro e capisci fin dalle prime pagine che è di quelli che ti chiamavano da lontano e già capisci che ti resterà nel cuore per sempre? Ecco, appunto, questo per me è proprio uno di quelli.
“Come l’alba e il tramonto” ci racconta la storia di due ragazzi, Tom e Vin, ancora minorenni, belli e dannati ciascuno a suo modo, che per caso si incontrano in una casa famiglia e si legano senza volerlo, senza che possa essere altrimenti, pur non potendo essere l’uno più diverso dall’altro, come il giorno e la notte: “Ma non avresti potuto dire chi dei due fosse giorno e chi notte. Perché in ognuno luce e buio coesistevano in splendida contrastante armonia”.
Tom e Vin, ciascuno con il proprio bagaglio di sofferenza sulle spalle, ciascuno con i propri demoni contro cui combattere, con i loro caratteri così profondamente diversi, inaspettatamente si legano tra loro per quegli strani magici giochi del destino o dei sentimenti o di chissà che cosa… e diventano l’uno l’àncora di salvezza dell’altro, senza chiederselo, quasi senza accorgersene. E noi li seguiamo, curiosi di sapere come andrà a finire, di scoprire che ne sarà di loro, fino a un finale che mi ha davvero colpito profondamente.
Una storia bella, dura e tenera allo stesso tempo, così come lo è la vita vera. Una storia tanto, ma tanto intensa, al punto che sembra di viverla assieme ai protagonisti, grazie anche a una scrittura davvero fluida e godibile, che si fa trasparente tanto è perfetta nell’adattarsi sia ai momenti più poetici ed emotivamente coinvolgenti, quanto a quelli più crudi e comunque così “veri”.
Sarà che questa storia mi ha riportato a rivivere cose mie, storie di amicizie che ho vissuto all’età dei protagonisti di questo libro, persone cui ero legato, una in particolare che è stata la mia àncora (e che ho perso per strada troppo presto, senza ancora capire tutto davvero, perché ancora dovevo finire di capirmi io), ma so per certo che non mi dimenticherò della storia di Tom e Vin.
Perché se è vero che “Non ho più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni… ma in fondo chi li ha?” (cit. S. King) è anche vero che l’intensità con cui viviamo le passioni da giovanissimi è poi difficile ritrovarla, perché impariamo a proteggerci, a indossare una maschera e una corazza, che servono a ferirsi e soffrire di meno, ma ci fanno sentire anche in modo molto più ovattato le emozioni che ci ardevano dentro come fuoco quando eravamo come Tom e Vin.
Chiudo con una piccola meravigliosa citazione: “Gli piaceva percorrere strade poco note, dove nessuno lo conosceva e lui poteva essere chiunque… Era consapevole della seduzione del suo sguardo, a cui era difficile dire di no, e a volte ne sentiva il peso. Non temeva il buio delle strade, perché vi era ben altro buio nel suo cuore.”
Ecco, nonostante tutto, mi capita ancora di camminare così per le strade, di notte, dove nessuno sa chi sono.
Complimenti a Francesca per questa bellissima storia e grazie per avermi fatto rivivere le emozioni di quel fuoco giovanile che ardeva proprio così
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