The Social Gallery – Spazio espositivo

Due anni di arte, cultura e condivisione a Quartu Sant’Elena (Cagliari) grazie allo spazio della Social Gallery che festeggia oggi il suo secondo compleanno con la mostra “The First Collection”.
L’esposizione – dal 9 al 29 novembre – comprende opere di tredici artisti ospitati in questi due anni dalla galleria diretta dall’artista Giovanni Coda. Tra pittura, fotografia, presentazione di libri e non solo, rappresenta un importante nuovo punto di riferimento per la città. Con l’Augurio che gli artisti possano continuano a sentirsi liberi di creare ed essere apprezzati nel loro territorio.
La Social Gallery viene allestita a Quartu Sant’Elena, nella centrale via Eligio Porcu, contemporaneamente alla sua gemella Justice Gallery, in fase di allestimento a Seattle, con la quale sono previsti scambi culturali virtuali e fisici, nell’ottica di promuovere le istanze sociali.
ARTISTI:
Alessia Anchisi, Antonio Pillitu, Bibi Elle, Emanuela Puddu, Gianluca Chiai, Giusy Calia, NostraSanctissima, Matteo Piccioni, Matteo Sabino, Paola Pintus, Roberto Meloni, Rugiada Cadoni e Davide Gratziu, che ha curato anche l’allestimento.





Direttore artistico: Giovanni Coda
Curatori delle esposizioni: Roberta Vanali – Alessandra Menesini – Davide Gratziu
Giovanni Coda è un regista, videoartista e fotografo cagliaritano. Dopo l’esordio letterario e teatrale, nel 1996 fonda il V-art (Festival Internazionale Immagine d’Autore), festival di cortometraggi con particolare attenzione alla video arte.
È autore di installazioni di fotografia e videoarte in musei e mostre internazionali tra cui la Biennale di videoarte a Venezia e Milano, Università di Tokyo, il Watermans Arts Centre di Londra, la Maison d’Italie a Parigi, il Museo Reina Sofia di Madrid, il Teatro Vittorio di Roma e altri. Il suo curriculum vanta una vasta lista di collezioni fotografiche, pittura, arte elettronica e performance premiate in Italia e all’Estero. Dalla sua filmografia citiamo tra gli altri L’Ombra del Ricordo (1996), Il passeggero (1998), Serafina (2002), One tv Hour (2005), Big Talk (2007) Brighteness (2012).
Nel 2013 realizza il suo primo lungometraggio, Il Rosa Nudo, ispirato alla vita di Pierre Seel, deportato in un campo di concentramento all’età di 17 anni poiché schedato come omosessuale. Il film, che vanta più di venti selezioni ufficiali in festival di tutto il mondo, si è aggiudicato(tra i tanti) il premio per il miglior lungometraggio al Social Justice Film Festival 2013 di Seattle, il premio Film For Peace Award al Gothenburg Indie Film Fest 2014, il Best International Film Award al 15° Melbourne Underground Film Festival (MUFF) 2014, il Gold Award al Documentary & Short International Movie Award 2014, Jakarta, Indonesia e il Premio Miglior Film Al Festival Omovies di Napoli.
La sua ultima opera è “La sposa nel vento” che tratta il tema della violenza sulle donne.
(F.E.)