Progetto Interstellar *Processo StarBody*

Da alcuni mesi all’interno del Progetto Interstellar gli Stellari ci stanno guidando nel processo StarBody, la riconnessione col nostro corpo stellare. In una recente canalizzazione gli andromediani Andros e Media in risposta a una nostra domanda hanno chiarito alcuni aspetti del processo.

«Per rispondere alla domanda sullo scopo dello StarBody, la ricongiunzione col corpo stellare è finalizzata a riconnettervi completamente con la vostra origine stellare. Potete pensare al corpo stellare come a un prototipo, a una matrice. Quando avete iniziato il vostro percorso, diciamo la vostra missione sulla Terra, il corpo stellare ha dato l’input, ha permesso la formazione, la creazione dei diversi corpi che di volta in volta avete indossato per muovervi sul pianeta, fare le vostre esperienze e fornire al pianeta l’aiuto che era previsto nelle vostre rispettive missioni, ma con il tempo, anche a causa della densità del pianeta, il legame col corpo stellare si è indebolito. Resta sempre un filo, un canale di connessione, simile alla corda d’argento che unisce l’anima al corpo, ma le interazioni tra il corpo stellare e i corpi fisici assunti di volta in volta sulla Terra si sono indeboliti. Così questo processo di ricongiunzione che avete fatto e che ancora non è pienamente concluso vi sta riconnettendo completamente al vostro corpo stellare e alla vostra origine. Questo avrà un’influenza benefica anche sul vostro attuale corpo fisico e su eventuali corpi che assumerete se deciderete di tornare sulla Terra. Ma come potete immaginare questa influenza ha bisogno di tempo per manifestarsi e va anche detto che inizialmente i vostri corpi fisici non sono ancora calibrati per reggere le frequenze del corpo stellare e di conseguenza i diversi disturbi che ognuno di voi probabilmente sta percependo fanno parte del processo. Quando sentirete di avere completato il processo, avrete iniziato a sentirne i benefici e avrete aumentato la consapevolezza del processo così come si sta svolgendo e si concluderà, sarà possibile condividere lo StarBody in un seminario.»

(da una canalizzazione di martedì 8 aprile 2025)

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INTERVISTA per Alessandria Today

Intervista a Francesca Erriu Di Tucci, vincitrice della Caccia all’INCIPIT, il contest per gliscrittori della community letteraria Inchiostri inVISIBILI – Spazio a cura di Ely Gocce diRugiada

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Caccia all’Incipit *Inchiostri In-visibili*

Dal gruppo “Inchiostri In-visibili” – contest #incipit con immagine

Giornata di proclamazione vincitrice del contest Caccia all’INCIPIT oggi… eh già, come forse Ricorderete all’ultimo ballottaggio abbiamo avuto due sfidanti. Ebbene, il testo che ha ricevuto il maggior numero di preferenze è stato quello di Francesca Enrew.

Complimentissimi! Per te la videolettura della nostra Daisy Chaussette e, la prossima settimana, un’intervista esclusiva su Alessandria Today Italia News, nello spazio di Ely Gocce Di Rugiada.

Immagine proposta

Testo (di Francesca Erriu Di Tucci)

“Non so perché mi sono fatto trascinare da lui. Come tante altre volte, del resto, in cui non avevo resistito a quel suo sguardo. Dal primo giorno di scuola, io il nuovo arrivato, con addosso gli occhi di tutti, subito etichettato ‘il forestiero’. Seduto nel banco accanto al suo, tentavo di trovare un amico, ma trovai solo freddezza. Guardava fuori dalla grande finestra e non badava a nessuno, neppure all’insegnante. A ricreazione stava in disparte e osservava. Il suo sguardo lo incrociai per raccogliere un pallone sfuggito al controllo di giocatori indisciplinati. E oltre la freddezza vidi altro. Le mani da adulto e i polsi segnati da cicatrici. Da allora, seguirlo fu un gioco e guardare i treni passare suggellò l’amicizia, in silenzio. Chi ero io per entrare nel suo mondo? Eppure, solo lui sapeva la verità, nessun altro.

E così siamo qui, noi e i nostri zaini, noi e il bosco, e i treni che non passano.

“Ho paura”, dice. Ma non era lui il più forte?”

Videolettura:

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*Adolescence* Montaggi e piani sequenza

“Un film è la vita a cui sono state tagliate le parti noiose”
Questa famosa citazione di Hitchcock già racchiude il concetto della potenza del montaggio nel Cinema, elemento fondamentale che appunto taglia, cuce e ricuce fino ad arrivare all’effetto voluto. Per noi è ormai un elemento immancabile in un film (o serie), sia quando usato moderatamente per un effetto più realistico sia quando abusato (adrenalinico), magari a discapito di tutto il resto.
Ecco quindi che sorge la sfida: fare (quasi) a meno del montaggio. Non è facile, è rischioso. Non siamo a teatro, si può perdere il filo. E soprattutto, bisogna farlo bene: tutta la troupe deve davvero sapere cosa sta facendo. Il regista deve avere molto chiaro cosa vuole dirci.
Può accadere questo? Ebbene sì, e quando avviene ha una grande potenza.

Riflessioni dopo “Adolescence”

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*Interstellar* 8 marzo 2025

In una recente canalizzazione a tre gli Stellari hanno espresso il loro interessante punto di vista sull’attuale situazione mondiale del nostro pianeta. Questa è una sintesi di quello che hanno detto:

Non preoccupatevi né delle situazioni personali, che comunque gradualmente migliorano e si sbloccano, né della situazione mondiale. È in corso un cambiamento delle energie maschili e femminili e come spesso succede quando c’è un cambiamento profondo e radicale, quando c’è una guarigione in atto i sintomi si acutizzano. Così quelli che formalmente o di fatto sono dei dittatori e stanno governando il mondo sono l’espressione massima più evidente del maschile tossico, del potere maschile che prevarica, che non guarda in faccia nessuno, che uccide e violenta liberamente per esprimere il proprio potere. Non è una bella situazione ma fa parte del processo di guarigione.

Anche nella storia di altre civiltà stellari ci sono stati dei periodi molto bui in cui ha prevalso una parte più oscura, quello che in termini attuali voi potete chiamare appunto il maschile tossico. Ma questa situazione poi si è risolta e l’energia femminile ha finalmente trovato la sua giusta collocazione e − così come è avvenuto per un lungo periodo anche nella Sardegna antica − le funzioni di governo sono state demandate in gran parte agli esseri femminili o anche agli esseri maschili in grado però di equilibrare l’energia femminile e l’energia maschile in maniera armoniosa, aperta e soprattutto dedita al sostegno della popolazione e degli altri esseri. Quindi anche se è un momento difficile e doloroso vi invitiamo a vederlo come un momento di passaggio necessario perché, come potete intuire, estremizzare un aspetto negativo porta poi a una risoluzione anche grazie a una maggiore consapevolezza diffusa tra le persone della negatività di quell’aspetto. E perciò potete considerare la situazione attuale del vostro pianeta come un passaggio verso una nuova armonizzazione delle energie femminile e maschile al servizio dell’umanità e della Terra.

L’ultima cosa che vogliamo consigliarvi è di mantenere un giusto distacco − che ovviamente non vuol dire indifferenza. Non fatevi coinvolgere emotivamente da quello che sta accadendo né nella vostra isola né nel pianeta in generale, e siate consapevoli che l’apporto maggiore che potete dare all’evoluzione della coscienza umana e quindi di tutta la società terrestre è continuare con fiducia, con amore, con cuore aperto, con mente aperta questo percorso di elevazione spirituale sia a livello individuale sia continuando a impegnarvi a collaborare al Progetto Interstellar.

*Progetto Interstellar* 8 marzo 2025

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Lady Stardust

“Donna fatale emersa dalle ombre

Per guardare questa bella creatura

I ragazzi stavano in piedi sulle proprie sedie

Per avere una visuale migliore

Io sorrisi triste per un amore al quale non potevo obbedire

E Lady Stardust cantava le sue canzoni

D’oscurità e sgomento”

“Sorrisi tristemente per un amore al quale non potevo obbedire”: Qui Bowie fa un riferimento letterario sofisticato all’Amore che non osa pronunciare il proprio nome”, il celebre verso della poesia “Due Amori” di Lord Alfred Douglas, citato durante il processo per oltraggio al pudore di Oscar Wilde nel 1895. Questo riferimento colloca il brano in una più ampia tradizione di arte queer, collegando il glam rock degli anni ’70 alla cultura underground vittoriana.

(Dal sito Bowie Italia)

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*Recensione* Uno sguardo delicato sul mondo – Salvatore Claudio D’Ambrosio

UNO SGUARDO DELICATO SUL MONDO (racconti) di S. D’Ambrosio

Una serie di 25 racconti da leggere tutto d’un fiato oppure in piccoli assaggi, sono soprattutto frammenti di vita, una sorta di lungo diario in prima persona (prevalentemente) che tocca argomenti importanti e cerca di scandagliare l’animo umano e le sue debolezze.

Il libro parte dal concetto arabo di “Samar”, ovvero l’usanza di sedersi insieme per raccontarsi storie all’ora del tramonto. Ecco che sin dall’inizio dunque, emerge l’idea della scrittura terapeutica e salvifica, che serve all’autore stesso (e di riflesso ai lettori) per riflettere e pensare.

Molti racconti girano intorno allo stesso tema, che forse sarebbe stato più incisivo se concentrato in una storia, a mio avviso. Ma l’autore sceglie di dare molte voci, a volte talmente rapide da dare l’impressione di restare in superficie senza approfondire il discorso. Altri invece risultano più centrati e toccano le giuste corde, come il caso di “Ancora un ballo”, quadro nostalgico e poetico, e “Come se fossi una bambola”, protagonista una truccatrice particolare. Le tematiche si concentrano soprattutto sulle dipendenze (droga e gioco), sulle debolezze che portano al suicidio, sulla violenza gratuita.

Interessanti gli abbinamenti musicali – una canzone per racconto – che spaziano dai T-rex al nostrano Teatro degli orrori passando per Ozzy Osborne e Brian Eno.

Il libro procede quasi come una playlist e la musica ci accompagna in tutti i racconti, e come dice il musicista/narratore: “Il titolo dell’album è già scelto. Uno sguardo delicato sul mondo. Dodici brani. Nella mia testa perfetti. In quella del manager no.”

**** 4/5

Dalla descrizione:

Cosa succede all’essere umano in certe situazioni? Quali sono i sentimenti che si provano davanti a certe esperienze? Venticinque racconti, venticinque fotografie che raccontano l’atteggiamento che alcune persone hanno provato davanti a situazioni di sofferenza e di dolore, senza avere la paura di mettersi a nudo e mostrarsi nelle loro debolezze e nelle loro fragilità. Uno sguardo delicato sul mondo è la prima raccolta di racconti di Salvatore Claudio D’Ambrosio, già autore di Ho ancora gli occhi da cerbiatto e Frammenti di un cuore da cerbiatto, entrambi editi da CSA Editrice.

*FINALISTA AMAZON STORYTELLERS 2024 *

f.e.

Link Amazon:

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PROGETTO INTERSTELLAR *Gennaio 2025*

Dalla pagina del PROGETTO INTERSTELLAR

(Interstellar – L’era del cinghiale bianco)

«Anthymos insieme a Beatrix parla a nome di tutte le civiltà stellari che partecipano al Progetto Interstellar. Ci ringrazia per il profondo lavoro che stiamo facendo e per la nostra disponibilità e la nostra dedizione pur nelle fatiche delle rispettive quotidianità e annuncia una rinascita, una nuova alba dell’unione fra le civiltà stellari della nostra galassia e anche intergalattiche. Come sapete non siete i soli né in Sardegna, né in Italia, né tantomeno nel mondo che stanno lavorando per questa riconnessione, ma ognuno lavora a un progetto specifico e il vostro come sapete è collegato in particolare alla riemersione, alla rinascita e al rinnovamento dell’Antica Civiltà Sarda di Luce.

Quindi la vostra opera è grandemente apprezzata e in questo anno da poco incominciato si allargheranno sia i vostri orizzonti personali che la portata del Progetto Interstellar, benché pur sempre con una diffusione da persona a persona, quindi attraverso piccoli eventi che possono essere i seminari o le presentazioni dei libri o le visite nei luoghi sacri dell’antica civiltà o altre idee che vi verranno. Tenete conto che ogni attività che fate, ogni lavoro che fate, anche quello fatto solo da voi tre come quello di oggi, è come un sasso lanciato in uno stagno i cui cerchi si allargano nell’acqua a dismisura, andando a toccare quindi anche persone, energie e situazioni non in diretto contatto col vostro lavoro. Vorremmo che aveste sempre chiaro questo orizzonte potenzialmente illimitato del vostro impegno. E anche a livello individuale, mano a mano che la vostra luce si intensifica e le vostre frequenze si elevano, l’influenza benefica che potete avere e che avrete sulle persone vicine a voi e sugli ambienti che frequentate anche sporadicamente o casualmente saranno sempre maggiori e gradualmente sempre più visibili al vostro occhio esterno e al vostro occhio interiore, così che possiate essere sempre più confermati e rafforzati nel compito che state portando avanti. Questo è il messaggio che volevamo darvi oggi.»

(21 gennaio 2025)

Nelle foto: il nuraghe Piscu (Suelli)

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ESTRATTO *Il vampiro e i suoi simboli* sul sito LA SOGLIA OSCURA

Il sito dark “La Soglia Oscura” ospita un estratto del libro *Il vampiro e i suoi simboli – Viaggio da Dracula di Stoker al vampiro ultramoderno* Lupi editore

a cura di Gabriele Luzzini

Buona lettura!

https://www.sogliaoscura.org/il-vampiro-e-i-suoi-simboli-di-francesca-erriu-di-tucci/?fbclid=IwY2xjawIDPCFleHRuA2FlbQIxMQABHR7FDxkojeVpoVbqQlnQ5E9HaH16QGvhphaHHeWcKLsEYDJF6u1jPBjJsQ_aem_Qw5Z6_P3DfIDMgetxer7VQ

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Gli Accordi Spezzati – Roberto Maggi – Recensione

GLI ACCORDI SPEZZATI

Romanzo di Roberto Maggi

Bastogi libri

Al suo primo romanzo (preceduto da meritevoli raccolte di poesie e di racconti) l’autore Roberto Maggi dimostra non solo il suo talento come scrittore ma anche la capacità innata di scandagliare l’animo umano e di giostrare con le parole e i pensieri fino ad avviluppare il lettore nella sua elegante prosa.

Come negli “accordi spezzati” appunto, le fasi di questa storia si susseguono in un divenire che costituisce un puzzle per la mente più elastica e per il cuore più aperto, un insieme di frammenti che andranno infine a ricomporsi nella costellazione musicale creata dall’autore. L’approccio non è facile ma una volta entrati nel mood non si vorrà uscire da questa sequenza artistica colma di citazioni, rimandi e rielaborazioni a volte ardite. Emblematica per me è stata la rielaborazione ispirata al personaggio di Ofelia (Peter Hammill e poesia di Rimbaud) che ricorda “la tua voce, Ofelia, la tua cadenza di liuto, Francesca”. Ma sono così tante le canzoni presenti che è impossibile elencarle, ciascuna con la sua peculiarità musicale e testuale, ciascuna con la sua storia che l’autore dimostra di conoscere molto bene. Dal Re Lucertola ai Queen non mancano la nostalgia e l’amore per i pezzi che hanno riempito la nostra vita.

Anche le citazioni cinematografiche e letterarie sono numerose, riflessioni filosofiche sparse come gemme preziose nel testo, tesori da scoprire mentre si cerca di trovare il nesso tra le storie – compito non sempre facile per chi legge.

A volte viaggio allucinogeno on the road, a volte flusso di coscienza con cambi di punto di vista, salite e discese, descrizione di situazioni violente come fossero poesie. A volte si resta in attesa per scoprire che “non c’è un Godot da attendere, non c’è un tartaro che si debba materializzare all’orizzonte”.

Tra storie di senzatetto, abitanti della strada, vagabondi ai margini della vita come quelli cantati da De Andrè, il lettore vaga in una waste land fino alla fine del mondo, per ritrovare quei fili che si ricomporranno poi nel finale in una catarsi inaspettata.

Dalla presentazione:

Un intreccio di vite destinato a rincorrersi nel tempo, ciascuna tesa alla ricerca di sé, delle proprie radici e delle testimonianze altrui, sulle tracce di un passato ripercorso a ritroso. Esistenze raccontate separatamente in parallelo, attraverso continui rimandi e flashback, sovente sotto forma di rievocazioni oniriche, durante i quali i vari caratteri si svelano lentamente, mostrando gli elementi e gli incastri che li collegano, i momenti cruciali che li hanno accomunati e poi inesorabilmente allontanati, le ragioni delle scelte fatte dai protagonisti, ognuno di essi con il proprio carico di sofferenza e caducità, una propria voce e una corposa complessità psicologica. Una narrazione sospesa, ricca di sfumature poetiche, giocata in modo articolato su più livelli come in una trasposizione cinematografica, che fluisce altalenante tra presente e passato. Il tutto accompagnato e condizionato dalla musica, anche dal punto di vista stilistico (i capitoli appaiono contraddistinti come “Brani” di Album), presenza possente che scandisce il dipanarsi degli avvenimenti e degli stati d’animo degli attori e che costituisce il motore primario dell’intera storia, il nucleo vitale da cui tutto prende vita e a cui tutto ritorna, facendo nuovamente incrociare quelle strade solitarie apparentemente perdute.

Scheda e informazioni sull’autore sul sito Bastogi libri:

https://www.bastogilibri.com/home/productidn/2682983/gli-accordi-spezzati?fbclid=IwY2xjawH-AIBleHRuA2FlbQIxMAABHSeorM03zTf2OnpVf5Q0YseqQd0uSlREP8XCjiNvZNJrAOG_rXuIUrUXYg_aem_A04mhfcbyLHytNs4gLKl0Q

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