Non muore
Chi nel ricordo resta
Di molte persone
Non muore
Chi lascia da parte
Sia odio che rancore
Non muore
L’amore che si è dato
Ma sempre muore
Chi porta soltanto
Distruzione.
F.E.

Ecco il nuovo numero della rivista “Malpelo” (L’undicesima copia)
dedicato alle fiabe e non solo
Presente anche il mio racconto “Vederti non posso”
(per il piccolo Alfredino Rampi)
Molto curata come sempre e bellissime illustrazioni
Buone letture sempre!
(La trovate su Amazon)


Per l’esigenza di individuare in qualche gruppo sociale la fonte della malattia, e comunque per creare una barriera tra i sani e i malati, l’Aids oggi come la sifilide ieri, sono stati imputati a fattori stranieri.
Oggi si sa che la sindrome non è un’esclusiva di specifici gruppi marginali; ma il bisogno di prenderne le distanze non si affievolisce, perché “è in questo mondo di rappresentazioni che cerchiamo di rimuovere la nostra paura della malattia, isolandola come se potessimo trasportarla su un’isola deserta”.
*Dallas buyers club*

Figura decadente, byroniana presenza dei salotti letterari, novello Dorian Gray che si compiace di se stesso fino a non accettare mai la propria decadenza fisica. Anche ridotto a puro scheletro, ma con lo sguardo ancora seducente, Lestat è in grado di affermare: “No one would refuse me”

Lestat
Tom Cruise
Intervista col vampiro
Anne Rice
(Jordan, 1994)


“Il fascino esercitato dalla malinconia sembra essere il risultato di un’ambivalenza sottolineata fin dall’antichità: qualità di un temperamento morboso, causa di sofferenza e di follia, la malinconia è anche segno distintivo dei grandi uomini, degli eroi e dei geni. Del resto, la locuzione stessa di ‘malattia sacra’ con la quale tradizionalmente viene descritta, chiama in causa questo dualismo. Ma la malinconia continua ad essere misteriosa, a dispetto del paradigma medico-scientifico che tenta di inquadrarla, oggi, sotto la definizione di ‘depressione’
Intervento di Jean Clair al Convegno Nostra Signora Malinconia (Rassegna Stampa de Il Manifesto dell’11 novembre 1999).

Al momento l’attacco porta una grande oscillazione e la Terra interna chiude i suoi portali per non essere contaminata.
Il nostro malessere dipende molto da questo: noi reagiamo in base alle nostre memorie energetiche, che vengono riportate in essere anche dal conflitto in corso.
Le linee del tempo quindi tornano ad incontrarsi. Ma la vostra linea del tempo è un’altra, ed è orientata verso un diverso futuro. Bisogna separare la linea del tempo.
*Gli Avatar* 20.3.22

ELT writer, presenter, teacher & trainer
Vivo e scrivo sulla splendida isola d'Ischia
Il mio mondo..tra parole e sogni..