Nelle geometrie più sacre
Che portano lontano
Labirinti, tenendosi per mano
Mi perdo
Non so più se è vuoto o pieno
Nella mente cado
I punti esclamativi
Non migliorano il pensiero.
F.E.
*Salvador Dalì*

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? Da tempo volevo rendere il mio (modestissimo) omaggio al grande artista David Bowie (pseudonimo di David Robert Jones) e alle sue varie personalità. Non sapevo però da dove cominciare, talmente vasto è…
Scrivo per augurarvi un buon passaggio da un anno all’altro che per noi significa soprattutto Passaggio di Energia. Siamo ancora chiamati ad operare perché il pianeta possa rivestirsi della Luce che gli è propria e che i suoi abitanti meritano. Le Guide e i Registri ci dicono che la Frequenza Quantica è sempre più necessaria come obiettivo comune e che le esperienze servono a ricordarci (ancora) il valore delle cose. Approfitto per ringraziare chi segue la mia pagina Facebook e la seguirà (link sotto) e chi ha scaricato/acquistato il libro I Racconti di Tara – vi ricordo che commenti e recensioni sono sempre molto utili e graditi. Vi annuncio anche che il 2021 ha portato un bel regalo per me, la recente uscita del nuovo libro: “Farfalle mutanti”, raccolta di racconti (dettagli sotto).
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NUOVO LIBRO “FARFALLE MUTANTI”
Farfalle mutanti è una raccolta di racconti che si presenta come una sorta di viaggio attraverso varie fasi della storia dell’umanità. Si parte dal futuro per poi tornare in un intimo passato. Nel mezzo racconti dall’approccio più leggero e a tratti surreale, con protagonisti bambini coraggiosi ed esseri di fantasia.
Tra i Romanzi di autori emergenti letti negli ultimi mesi segnalo:
Il Profanatore di Stefano Cirri
La battaglia delle parole di Arsenio Siani
IL PROFANATORE
Il Profanatore è un giallo che definirei “light” perché si investiga ma si ride e si sorride anche tanto, cosa non da poco. Questo grazie prima di tutto allo stile graffiante dell’autore, che utilizza dialoghi diretti, un presente narrativo che non disturba e rende il tutto credibile e ci dà la sensazione del tempo reale. Molto ben strutturata la storia, ma al di là della parte investigativa in sé, sono i personaggi che funzionano alla perfezione, sono i pensieri del protagonista Lorenzo e le trovate geniali come “la trave di rovere” (di cui non svelerò il ruolo) a rendere questo romanzo davvero unico e piacevole. Si entra nella storia senza troppi preamboli, sempre più indizi e scoperte porteranno verso la soluzione dell’enigma.
Sarebbero tante le citazioni che vorrei riportare, in diversi passaggi lo stile mi ha veramente colpita; e soprattutto non passano inosservate le citazioni musicali, che rendono alcune scene ancora più gustose. L’ambientazione e la parlata toscana poi, contribuiscono a rendere la lettura ancora più piacevole, dal mio punto di vista. Alcune scene sono pervase da una sorta di epicità fantozziana con tono di telecronaca in cui pare di sentire la voce di Pizzul.
Il romanzo è anche e soprattutto un inno all’amicizia, e alla fine sembra di sentire i ragazzi cantare i Gazzelle: “abbiamo tutta la vita davanti/ sì, davanti a un bar”. Inutile dire che lo straconsiglio!
LA BATTAGLIA DELLE PAROLE
“La battaglia delle parole” ha prima di tutto un grande pregio: essere davvero originale. Nell’ambito dei cosiddetti “distopici” l’autore riesce infatti a distinguersi con una storia molto coinvolgente – soprattutto per gli aspiranti scrittori – dove gli scrittori assumono un ruolo importantissimo nella società (cosa che sembra ben lontana da accadere realmente). La dittatura rappresentata dal Cavaliere non può non riportare alla mente riferimenti orwelliani o personaggi nostrani, ma tutto senza mai cadere nella copiatura né nella banalità.
Con sapienza l’autore riesce a creare 3 storie parallele – quelle create dai partecipanti al contest della battaglia delle parole – e a renderle tutte coinvolgenti e ben scritte. In una sorta di reality al massacro, i concorrenti lottano per ottenere il primo premio, pena la morte. Lo stile a volte è ironico, surreale, i vip del Grande Fratello prendono le sembianze di sfortunati che dedicano la loro vita alla scrittura, esercitandosi per il contest. Ho molto apprezzato tutte le storie raccontate (in particolare quella di Moretti, per cui tifavo) e l’inserimento di elementi spirituali e soprannaturali nei racconti. Complimenti all’autore per la scrittura e per aver creato una sorta di esperimento cinematografico in tempo reale.
“La vita reale non è un romanzo, di cui ognuno è l’autore della propria storia, non si può scorrere le precedenti pagine del libro, per apportare correzioni o modifiche”.


Tra i libri di Racconti e Poesie di emergenti letti negli ultimi mesi segnalo:
Passanti di Andrea Mitri
Candeggina di Veronica Chiossi
Helliween di Elisa Mantovani
PASSANTI
Inutile usare mezzi termini per questi racconti di Andrea Mitri, perché sono per me semplicemente superbi. Contengono quel tanto di surreale e grottesco che io adoro, tanto da sembrarmi piccoli quadri di Magritte. Scorrono come opere d’arte in un museo, uno dopo l’altro e mai ripetitivi. A volte pirandelliani, a volte intrisi di nostalgia e pieni di ricordi dolci e amari, il passato va e viene come onde, trasportando a riva la memoria. Ai limite dell’assurdo “Erba, sassi, odori di campo”, un piccolo capolavoro di immaginazione e di scrittura. Commovente “L’insegna”, geniale “Passanti”, dove la morte coglie nel modo più imprevisto possibile. L’Epilogo è la ciliegina sulla torta, in sostanza un inno alla scrittura e alle storie. Un atto d’amore che non potete farvi mancare. E noi siamo soltanto “fiori che nessuno raccoglie”.
CANDEGGINA
Queste poesie sono folate di vento ma anche raffiche di mitra, non lasciano respiro, per gustarle è necessario immergersi con bombola di ossigeno nelle loro profondità, e dopo non vorrete risalire. L’autrice apre la porta dei suoi ricordi, il mondo del passato italiano (siciliano anzi) che si fonde magicamente con il presente americano, che fa pensare a E. Lee Masters. Molto interessante l’idea del testo a fronte, con la possibilità di leggere sia l’originale inglese che la traduzione.
Antico e moderno, convenzionale e anticonvenzionale, si alternano in poesie dense e piene di vita – ma anche di morte, come “Le mani di Angela”, persone la cui anima emerge nuda in pochi versi.
Le descrizioni sono vivide, le città hanno un cuore – Venezia, New York, Los Angeles – si viaggia e si osservano i paesaggi mentre “l’alba mi taglia in due”. L’uso sapiente delle parole ci lascia immaginare, assaporare, fino a sognare di dormire “con sconosciuti simmetrici”.
HELLIWEEN
“Nutrite l’anima, perché la fame la trasforma in una belva che divora cose che non tollera e da cui resta avvelenata. Amici miei, saggio è nutrire l’anima, per non allevarvi draghi e diavoli in seno”. Parto da questa importante citazione di Jung perché è proprio il consiglio che i personaggi di questa raccolta di racconti (nonché molti esseri umani) non hanno seguito nella loro vita. Allevando così draghi e diavoli in sé.
Qui non si parla di male in generale, non c’è qualcuno che salva qualcun altro, perché spesso vittime e carnefici coincidono nell’abisso delle nostre menti. Non aspettatevi uno spiraglio di speranza, perché in questi racconti non c’è: la malvagità è ovunque, in ogni luogo (fisico e non fisico), la paura è dentro i personaggi e raggiunge subitamente il lettore.
Oltre alla festività di Halloween (come da titolo), non vengono risparmiate altre feste – come ad esempio San Valentino – che diventano macabre ricorrenze, emblema di ipocrisia, invidie e follia. Anche Babbo Natale non è esente da questa follia, e i bambini sono i più malvagi vendicatori. Grazie alle descrizioni e alle battute sferzanti, il torno e il ritmo dei racconti sono efficaci e raggiungono livelli di alta paura. Menzione speciale merita per me “Una madre nella nebbia”, un vero e proprio quadro “ai confini della realtà”.
Vorrei approfittare anche per esprimere l’importanza dello scrivere e leggere racconti (da buona divoratrice adolescenziale di Edgar Allan Poe and co.), perché secondi molti i racconti “tolgono” in un certo senso o sono troppo “scarni” rispetto a un romanzo. In realtà togliere “ciò che non serve” è più difficile che aggiungere, dire tutto in poco spazio è un gran lavoro. Che Elisa sa certamente fare.



ELT writer, presenter, teacher & trainer
Vivo e scrivo sulla splendida isola d'Ischia
Il mio mondo..tra parole e sogni..