Eve

E siccome
Mi credevi malata
Disfatta, dissennata


E siccome
Non hai sentito
Né capito


Allora io ho mangiato
E ho conosciuto.


F.E.

*Art by M.Sousli

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Autunno

Autunno è per i poeti
Viandanti ed eremiti
Autunno porta nella brezza
Più consapevolezza
Nell’animo mai mite


Non credere a chi parla
Di tristezza.


F.E.

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Entrando in mare

Non ricordavo niente
Del tuo amore
Soltanto alberi in fiore
Non ho perso niente
Del mio sole
Che mi faceva guarire
Sapeva curare
Il mio malumore


Hai scacciato sempre
Il mio dolore
E poi hai sorriso,
Entrando in mare.


F.E.

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Rompere i ghiacci

Devo stringere gli occhi
Per non sognarti
Per poi vederti
Devi scendere a patti
Per definirti
E poi innamorarti


Devo rompere i ghiacci.


F.E.

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Immenso Blu

Avulsa da tutto
Non vedi più niente
Soltanto la notte
La realtà che mente
Chiudi gli occhi di più
In un immenso blu.


F. E.

https://www.facebook.com/francescaerriuditucci

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Articolo di Roberto Maggi per “Come il giorno e la notte”

Ripropongo qui il bellissimo articolo di Roberto Maggi (poeta e scrittore) per “Come il giorno e la notte”

Seppur lontani dalle ambientazioni e dalle situazioni estreme di un film come Badlands, nel quale l’allora esordiente T. Malick fa confluire tutti i mali endemici di una società cruda e cinica, pure delle assonanze si possono ritrovare tra la pellicola nordamericana e questo brillante romanzo di F. Erriu, i cui personaggi, fatalmente destinati a una vita ai margini, agiscono sulla spinta di un impulso ribelle, guidati dagli istinti irrazionali di cui spontaneamente si nutre la rabbia giovane. Non solo per l’evidente similitudine della trama incentrata su giovani vite, pressoché adolescenziali, ma anche per alcuni leitmotiv che fanno da sottofondo alla narrazione: gli elementi di pericolo, l’aspetto della fuga, le suggestioni sonore.

D’accordo, nel caso del romanzo dobbiamo immaginare noi le scene e abbinarvi i brani, ma non è forse questa l’abilità dello scrittore, mostrarci lo svolgimento degli eventi come se proiettati su uno schermo?

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I Racconti di Tara * un anno fa

“Quando non c’era la luna quel luogo era molto scuro e solo le stelle illuminavano debolmente gli spazi aperti. Il silenzio era assoluto, se non per qualche verso di rapaci e fruscii tra gli alberi. Da qualche notte, le era sembrato di vedere degli occhi, dietro i cespugli, proprio vicino all’albero principale posto di fronte alla sua capanna, come un guardiano. Ma non erano i soliti occhi di animali che già conosceva. Sembrava un essere diverso.”

Da “Viaggio tra le vite. I Racconti di Tara” che compie un anno *__*

Grazie a tutti per le recensioni!

https://www.amazon.it/…/B08PK…/ref=dp-kindle-redirect…

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DOPPELGÄNGER *Recensioni Autori Emergenti*

Attratta immediatamente dal titolo – che una appassionata di letteratura tedesca non poteva non notare – e anche dalla bella copertina artistica (che mi ha ricordato l’opera “Uomo allo specchio” di Magritte) ho acquistato il libro di Lorenzo Giacinti. Anche perché il tema del doppio mi è sempre stato caro e l’ho trattato anche nella mia tesi di laurea (articolo: il doppio e il divided self in questo blog).


Confesso che all’inizio sono stata molto scoraggiata dalle 500 e più pagine di cui il romanzo è composto, ma mi sono detta che prima o poi ce l’avrei fatta. E considerando la trama che l’autore sapientemente sviluppa, la lunghezza era più che dovuta, e anzi non resta che complimentarsi con lui per essere riuscito in un simile intento. Non era facile raccontare due storie parallele, una in prima persona e l’altra in terza persona. Due ambienti completamente diversi (forse agli antipodi, una metropoli come Tokyo e la montagna lontana dal caos). Viene descritto tutto meticolosamente, gli ambienti, le atmosfere, persino i cibi consumati, tanto da farti desiderare di assaggiarli insieme a loro.


Le due storie procedono per conto loro ma – con una struttura molto precisa, da sceneggiatura – si incontrano in momenti precisi, si intrecciano, poi ancora si allontanano e infine si riallacciano. Le due storie le vivono i due personaggi, il protagonista scrittore alle prese con il suo nuovo romanzo, e Ale, suo ex fidanzato, partito alla volta di Tokyo alla ricerca del suo “doppio”. Quando scopriamo il vero intento di Ale, anche lui artista, e l’esistenza di un sosia che appunto vivrebbe proprio a Tokyo, fa capolino nel romanzo una suspense che ci accompagnerà per tutto il libro come nei migliori thriller. Ci sono segreti, personaggi misteriosi, ricordi che riaffiorano dal passato, vicini di casa forse pericolosi come nelle case isolate dei film horror. Di chi ci si può fidare? Chi nasconde qualcosa e perché?
Preparatevi, non ci sarà una risposta per tutto. Ma non è questo che importa. Ciò che importa è che il primo romanzo di Lorenzo è notevole. È notevole perché originale, perché tratta tematiche importanti – tante le parti dedicate all’arte, alla solitudine, all’amore, alla famiglia – perché scandaglia l’animo umano, che si (con)fonde nell’opera d’arte. Quasi inutile dire che i ritratti dipinti dalla coppia di giovani artisti mi hanno richiamato alla mente il Ritratto di Dorian Gray e il suo profondo significato. Ma non voglio dire troppo, perché il bello è scoprire tutto con la lettura. Uno stile pieno di realismo in molte scene (il sesso come mezzo), ma anche pieno di simbologie (gli animali, gli oggetti, i sogni). Forse c’è tanto materiale in questo libro, ma è un punto di vista molto personale. Ci sono personaggi che appaiono solo per dare informazioni (importanti) e poi svaniscono. C’è a mio parere una certa freddezza nei sentimenti, ma è voluta, e si dissolve verso il finale. Ma c’è una scrittura che merita di essere letta.

“A volte cerchiamo le risposte lontano, dall’altra parte del mondo, ma molto più spesso di quanto pensiamo le risposte sono molto più vicine, a un palmo d naso, magari proprio in famiglia, nelle nostre origini.”


Postilla: i protagonisti sono molto legati al grande artista David Bowie e la sua presenza me l’ha fatto apprezzare ancora di più!

F.E.

Libro: DOPPELGÄNGER – Lorenzo Giacinti – Porto Seguro Editore

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*Come il giorno e la notte* ClipArt

“E non hai nemmeno il coraggio di guadarmi in faccia.”
“E tu? Che coraggio hai?”
“Io? Vorrei soltanto il coraggio di ammazzarti. Ma non ce l’ho.”

Tom & André

*Come il giorno e la notte* Edizioni Montag

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Il Maestro 18/05/2021

Il Maestro è quello di cui non hai più bisogno. Il maestro non insegna, condivide. Il maestro lascia tracce, in divenire.

Quando incontri un maestro, non è sempre in forma fisica che accade, ma in forma di musica, di quadro, di parole.


Lo sguardo del maestro ti appartiene, i vostri frammenti si appartengono. Per questo vi incontrerete ancora, e ancora.

(Opera di F. Battiato)

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