A WONG FOO Grazie di tutto Julie Newmar

A WONG FOO Grazie di tutto Julie Newmar

*SONO QUI PER TE – L’UOMO DELLE SCATOLE* DI ILARIO GIANNINI
Editore Dialoghi

L’opera prima di Ilario Giannini è una sorta di giallo – poliziesco che vira sin dalle prime pagine verso il noir psicologico. Con uno stile asciutto e a tratti ironico (elemento molto apprezzato) l’autore ci conduce nella mente del protagonista in un crescendo di suspense e curiosità quasi morbosa. È chiaro fin da subito che l’ispettore Matteo Viani nasconda qualche segreto inconfessabile soprattutto a se stesso e dovrà trovare il coraggio e la forza di affrontare il suo passato e i fantasmi che lo popolano.
Attraverso le sue manie ossessive e le sedute presso una affascinante psicologa, emerge una storia di complicità e amicizia con una persona misteriosa mentre insistenti presenze si mostrano con sempre più frequenza. I ricordi che emergono e affollano i suoi sogni non sono del tutto piacevoli e non mancano le sorprese in una trama coinvolgente e ben congegnata.
Qualche cliché può essere senz’altro perdonato considerando che si tratta di un’opera prima, peccato anche per l’editing a tratti poco curato. Ma questi aspetti non diminuiscono comunque la lettura piacevole e la suspense che l’autore è riuscito a creare. Consigliato soprattutto se amate il genere.
Dalla descrizione:
Matteo Viani, un ispettore di polizia, sta affrontando un periodo difficile della sua vita. Ha subìto vari “incidenti sul lavoro” che lo hanno messo a dura prova sia fisicamente che psicologicamente: prima ha riportato una ferita a seguito di una sparatoria, poi è rimasto coinvolto in un grave incidente durante un inseguimento in macchina. Le indagini sulla sanguinaria banda di malviventi, responsabile dei suoi guai, obbligano Matteo a frugare nei meandri della sua mente per trovare il codice che decifrerà tutto. Ma questo comporta anche il fatto di dover riaprire scatole rimaste chiuse per troppo tempo.
F.E.
Disponibile su Amazon:
L’autore
Ilario Giannini, nato a Empoli il 4/10/72, è un avvocato penalista del Foro di Firenze. Ha pubblicato vari contributi in materia di diritto penale su diverse riviste giuridiche e per diletto si dedica a studi in materia di psicologia e criminologia. Tuttavia la sua vera grande passione è da sempre la lettura e la scrittura: da sempre lettore onnivoro e insaziabile, fin da ragazzino ha l’esigenza di scrivere e raccontare le sue storie.
Ad oggi ha pubblicato i seguenti romanzi: “La cura dal male”, “Sono qui per te – L’uomo delle scatole” e “A caro prezzo”, quest’ultimo scritto a quattro mani con Max Zocca.
Ha scritto anche molti racconti di genere noir, horror e fantasy, molti dei quali hanno ricevuto premi letterari e sono stati pubblicati in varie antologie. Alcuni titoli: “Il monito di Phil”, “Al buio”, “Il mondo di Lewis”, “Vuoti di memoria” e “Convivenze difficili”; da quest’ultimo ha tratto una sceneggiatura che ha vinto primo premio all’Abruzzo Horror Festival del 2023 come migliore sceneggiatura per cortometraggio.
Pagina Recensioni: Come l’alba e il tramonto WritingPage
*Progetto Interstellar* Messaggi del Maestro Battiato

Alcuni giorni fa nel corso di un canalizzazione il Maestro Battiato ci ha dato alcune indicazioni sulla relazione fra i piani sottili e il piano materico su cui noi, come esseri umani incarnati, siamo focalizzati. Chi lavora costantemente sui piani sottili spesso può avvertire un senso di frustrazione perché quello che avviene con facilità nei piani sottili non ottiene un concreto riscontro nella realtà quotidiana della propria vita. Battiato ha spiegato che è necessario concentrarsi sull’affinamento della maestria, cioè della capacità di trasferire l’energia dei piani sottili nel piano materico in cui ci muoviamo.
Lui nella sua vita sul pianeta aveva raggiunto questa maestria riuscendo attraverso la sua arte – la musica, i dipinti − a manifestare sul nostro piano le intuizioni e le percezioni che gli arrivavano dai piani sottili e questo – ha aggiunto – gli ha permesso di fare lo stesso anche nella sua vita quotidiana raggiungendo un buon grado di abbondanza e benessere. Perciò ci ha invitato a lavorare per il miglioramento di questa nostra capacità, che già abbiamo ma deve essere affinata e migliorata. Per fare questo ci ha fornito due chiavi. La prima è la musica, che è un ponte privilegiato tra i due piani. Ci ha perciò consigliato di ascoltare musica costantemente, sia la sua e quella di David Bowie (che è un’altra delle nostre “guide” nel Progetto Interstellar), sia qualunque altra musica che di volta in volta sentiamo risuonare con il nostro essere. La seconda chiave è la creatività. Perciò ci ha incoraggiato a scrivere (visto che tutti e tre siamo degli scrittori) ma anche a sperimentare la creatività in qualunque altro campo ci venga in mente, senza alcuna preoccupazione del risultato.
E quando si parla di creatività non si parla solamente di creare nei campi considerati strettamente artistici. Qualunque attività umana può essere un buon veicolo per la creatività. In questo modo ci alleniamo a collegare i piani sottili col piano materico e saremo perciò sempre più capaci di trasferire ciò che facciamo nei piani sottili sul piano materico delle nostre vite, a beneficio nostro e di tutto il pianeta.
Il Progetto Interstellar
La monumentale antologia ‘Storie nel Buio vol.1‘ è disponibile da oggi, in formato cartaceo o eBook.
38 racconti di puro terrore, fino all’ultima candela…
Esce oggi l’antologia da brividi con mio racconto selezionato “Chesterfield – l’anima in viaggio“

Il vincitore: IL MALE NECESSARIO di Giuseppe Congedo
Gli altri racconti scelti, dopo ardua e ampia disamina da parte dei giurati, sono:
(gli autori sono in ordine rigorosamente alfabetico)
1) RITORNO di Deborah Ascolese
2) LA RELIQUIA di Lisa Benedetti
3) TI HO SENTITO SAI, L’ALTRO GIORNO, PER LE SCALE di Stefano Bigliardi
4) FIGLIO DI NOTRE DAME di Lucia Bollina
5) IL CICLO PERPETUO di Orazio Bongiovanni
6) VOLEVA SOLO SILENZIO di Elisa Caccavale
7) UNA STORIA IMPOSSIBILE di Franco Cadenasso
8) FUNERAL SEARVICE di Danilo Castellano
9) QUASI VAMPIRO di Giuseppe Di Palma
10) BASTET di Giovanni Di Rosa
11) CHESTERFIELD – L’ANIMA IN VIAGGIO di Francesca Erriu Di Tucci
12) CREPUSCOLO BARBARO di Augusto Fiandra
13) SABINE di Andrea Girolamo Gallo
14) A PROPOSITO DI FATE di Bruno Gargano
15) L’OSSERVATORIO di Ilario Giannini
16) SPIRALE di Monia Guredda
17) LA MALMIGNATTA di Maria Elena Lippi
18) COUNTDOWN di Fabio Losacco
19) BLACKWELL HOUSE di Alberto Longoni
20) NON SONO PAZZO di Gabriele Luzzini
21) TU CI CREDI AI FANTASMI? Di Manuel Marinari
22) POPCORN di Massimo Martini
23) BATTESIMO DI SAGGEZZA di Roberto Masini
24) ASCOLTAVAMO BURIAL di Giulia Massetto
25) EUCHARISTIE di Dominic Noir
26) L’ABBAINO DI VILLA AMARANTA O NOTTURNO INQUIETO di Michele Ottone
27) IL DONO di Serena Ottone
28) A FIAMMA SPENTA di Guido Pacitto
29) SUSSURRI DI MORTE di Giovanni Maria Pedrani
30) DOVE SOSTA LA MEMORIA di Monica Porta
31) SPETTRO di Gaetano Russo
32) STRIGA di Vanni Santin
33) IL PARADOSSO DELL’ONNIPOTENZA di Marco Scaldini
34) BADABOOM BADABOOM di Raffaele Serafini
35) RACCONTI NEL BUIO di Massimiliano Serino
36) SE LA NOTTE NON ARRIVA di Andrea Tessaro
37) CASA NUOVA di Simona Volpe
***
Sia ebook che cartaceo ![]()
Per gli appassionati del genere ![]()
A cura di Gabriele Luzzini e La Soglia Oscura
Disponibile su Amazon:
https://www.amazon.it/Storie-nel-Buio-Vol-1…/dp/B0DQFTTS7D


Sito La Soglia Oscura
Pagina Autrice:
Recensione per:
MI CHIAMO MARCELLO MASTROIANNI (MA NON SONO LUI)
DI ARMANDO FESTA
GIUNTI EDITORE
Si chiama Marcello Mastroianni, come l’attore, ma la sua vita non ha granché di spettacolare. Ha quarant’anni, un aspetto ordinario, un lavoro che non ha scelto e che non lo appaga, una relazione che… Be’, la relazione, almeno, è quella giusta: Alessia è vulcanica, creativa, sicura di sé, e il fatto che non possa avere figli per una malformazione uterina a Marcello non è mai pesato. Eppure, quando è solo e nessuno lo vede, bazzica un gruppo Facebook dal nome rivelatore: ‘Aspiranti genitori’.
Da qui ha inizio la svolta nella vita del protagonista, con una piega inaspettata e un crescendo di situazioni tragicomiche che coinvolgono il lettore grazie a una scrittura decisamente scorrevole. Ma non vi è solo leggerezza in questa storia, che diventa infatti una riflessione un po’ amara sulla paternità, con l’inevitabile confrontarsi ogni giorno con coetanei che hanno figli o che vorrebbero averne. E fino a che punto può condurre il desiderio di essere genitore?
Un quesito che influisce sul rapporto di coppia e sulla relazione con Alessia, argomento poi diventato tabù:
“E in effetti è stato così. Non ne abbiamo più parlato. Ma da quel momento abbiamo cominciato a discutere su tutto, per non dover più discutere su questo.“

Armando Festa ci regala risate a scena aperta, utilizzando trovate linguistiche divertenti e sagaci, farcite di interessanti citazioni cinematografiche e gustosi aneddoti. Davvero irresistibile la ‘rubrica’ dei film mai realizzati nella storia del cinema che il protagonista si appunta in un quadernetto (prima fra tutte, Orson Welles e il progetto per “Cuore di tenebra”). Finito per sbaglio in un ufficio dove si trova come un pesce fuor d’acqua, Marcello Mastroianni (nome omen?) capisce che la sua vera aspirazione è il cinema e prova a ritrovare la sua passione e se stesso nel marasma degli eventi.
Il finale l’ho trovato quasi commovente, come in un dramedy che si rispetti, vuole riportare ognuno di noi a non abbandonare mai se stesso.
Una scrittura che ben si adatta a una realizzazione cinematografica (glielo auguro) ma anche con momenti di poesia, come in questa citazione:
“Tre o quattro stelle particolarmente tenaci stanno vincendo la loro battaglia contro l’inquinamento luminoso e bucano il cielo nero. La loro perseveranza mi commuove. Un gruppo di corpi celesti lontani, cocciuti e accaniti, come mi sento io in questo momento.”
L’autore
Ho conosciuto Armando Festa anni fa, quando entrambi fummo selezionati per una pubblicazione letteraria molto originale. Ricordo ancora che il suo racconto mi fece morire dalle risate. Negli anni abbiamo avuto modo di conoscerci a Roma per altri progetti; anche io stavo provando la strada della sceneggiatura, ma lui, molto più caparbio e sicuramente bravo di me, ha fatto strada davvero e gli auguro il meglio per la sua carriera.
Armando Festa scrive per il cinema, la tv, la narrativa, la pubblicità, il web e qualche volta anche per se stesso. Ha lavorato come copywriter per alcune tra le più importanti agenzie pubblicitarie internazionali e ha scritto programmi televisivi e film, tra cui Mixed By Erry (regia di Sydney Sibilia) per il quale è stato candidato ai Nastri D’Argento 2023 per la migliore sceneggiatura. È docente di Scrittura Creativa alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Roma.
F.E.
Su Amazon:
The Social Gallery – Spazio espositivo

Due anni di arte, cultura e condivisione a Quartu Sant’Elena (Cagliari) grazie allo spazio della Social Gallery che festeggia oggi il suo secondo compleanno con la mostra “The First Collection”.
L’esposizione – dal 9 al 29 novembre – comprende opere di tredici artisti ospitati in questi due anni dalla galleria diretta dall’artista Giovanni Coda. Tra pittura, fotografia, presentazione di libri e non solo, rappresenta un importante nuovo punto di riferimento per la città. Con l’Augurio che gli artisti possano continuano a sentirsi liberi di creare ed essere apprezzati nel loro territorio.
La Social Gallery viene allestita a Quartu Sant’Elena, nella centrale via Eligio Porcu, contemporaneamente alla sua gemella Justice Gallery, in fase di allestimento a Seattle, con la quale sono previsti scambi culturali virtuali e fisici, nell’ottica di promuovere le istanze sociali.
ARTISTI:
Alessia Anchisi, Antonio Pillitu, Bibi Elle, Emanuela Puddu, Gianluca Chiai, Giusy Calia, NostraSanctissima, Matteo Piccioni, Matteo Sabino, Paola Pintus, Roberto Meloni, Rugiada Cadoni e Davide Gratziu, che ha curato anche l’allestimento.





Direttore artistico: Giovanni Coda
Curatori delle esposizioni: Roberta Vanali – Alessandra Menesini – Davide Gratziu
Giovanni Coda è un regista, videoartista e fotografo cagliaritano. Dopo l’esordio letterario e teatrale, nel 1996 fonda il V-art (Festival Internazionale Immagine d’Autore), festival di cortometraggi con particolare attenzione alla video arte.
È autore di installazioni di fotografia e videoarte in musei e mostre internazionali tra cui la Biennale di videoarte a Venezia e Milano, Università di Tokyo, il Watermans Arts Centre di Londra, la Maison d’Italie a Parigi, il Museo Reina Sofia di Madrid, il Teatro Vittorio di Roma e altri. Il suo curriculum vanta una vasta lista di collezioni fotografiche, pittura, arte elettronica e performance premiate in Italia e all’Estero. Dalla sua filmografia citiamo tra gli altri L’Ombra del Ricordo (1996), Il passeggero (1998), Serafina (2002), One tv Hour (2005), Big Talk (2007) Brighteness (2012).
Nel 2013 realizza il suo primo lungometraggio, Il Rosa Nudo, ispirato alla vita di Pierre Seel, deportato in un campo di concentramento all’età di 17 anni poiché schedato come omosessuale. Il film, che vanta più di venti selezioni ufficiali in festival di tutto il mondo, si è aggiudicato(tra i tanti) il premio per il miglior lungometraggio al Social Justice Film Festival 2013 di Seattle, il premio Film For Peace Award al Gothenburg Indie Film Fest 2014, il Best International Film Award al 15° Melbourne Underground Film Festival (MUFF) 2014, il Gold Award al Documentary & Short International Movie Award 2014, Jakarta, Indonesia e il Premio Miglior Film Al Festival Omovies di Napoli.
La sua ultima opera è “La sposa nel vento” che tratta il tema della violenza sulle donne.
(F.E.)
“Come l’alba e il tramonto”
di Francesca Erriu di Tucci
Condivido l’ultima recensione ricevuta per il mio romanzo da parte dell’autore Ilario Giannini, che ringrazio sentitamente :))

Avete presente quando leggi un libro e capisci fin dalle prime pagine che è di quelli che ti chiamavano da lontano e già capisci che ti resterà nel cuore per sempre? Ecco, appunto, questo per me è proprio uno di quelli.
“Come l’alba e il tramonto” ci racconta la storia di due ragazzi, Tom e Vin, ancora minorenni, belli e dannati ciascuno a suo modo, che per caso si incontrano in una casa famiglia e si legano senza volerlo, senza che possa essere altrimenti, pur non potendo essere l’uno più diverso dall’altro, come il giorno e la notte: “Ma non avresti potuto dire chi dei due fosse giorno e chi notte. Perché in ognuno luce e buio coesistevano in splendida contrastante armonia”.
Tom e Vin, ciascuno con il proprio bagaglio di sofferenza sulle spalle, ciascuno con i propri demoni contro cui combattere, con i loro caratteri così profondamente diversi, inaspettatamente si legano tra loro per quegli strani magici giochi del destino o dei sentimenti o di chissà che cosa… e diventano l’uno l’àncora di salvezza dell’altro, senza chiederselo, quasi senza accorgersene. E noi li seguiamo, curiosi di sapere come andrà a finire, di scoprire che ne sarà di loro, fino a un finale che mi ha davvero colpito profondamente.
Una storia bella, dura e tenera allo stesso tempo, così come lo è la vita vera. Una storia tanto, ma tanto intensa, al punto che sembra di viverla assieme ai protagonisti, grazie anche a una scrittura davvero fluida e godibile, che si fa trasparente tanto è perfetta nell’adattarsi sia ai momenti più poetici ed emotivamente coinvolgenti, quanto a quelli più crudi e comunque così “veri”.
Sarà che questa storia mi ha riportato a rivivere cose mie, storie di amicizie che ho vissuto all’età dei protagonisti di questo libro, persone cui ero legato, una in particolare che è stata la mia àncora (e che ho perso per strada troppo presto, senza ancora capire tutto davvero, perché ancora dovevo finire di capirmi io), ma so per certo che non mi dimenticherò della storia di Tom e Vin.
Perché se è vero che “Non ho più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni… ma in fondo chi li ha?” (cit. S. King) è anche vero che l’intensità con cui viviamo le passioni da giovanissimi è poi difficile ritrovarla, perché impariamo a proteggerci, a indossare una maschera e una corazza, che servono a ferirsi e soffrire di meno, ma ci fanno sentire anche in modo molto più ovattato le emozioni che ci ardevano dentro come fuoco quando eravamo come Tom e Vin.
Chiudo con una piccola meravigliosa citazione: “Gli piaceva percorrere strade poco note, dove nessuno lo conosceva e lui poteva essere chiunque… Era consapevole della seduzione del suo sguardo, a cui era difficile dire di no, e a volte ne sentiva il peso. Non temeva il buio delle strade, perché vi era ben altro buio nel suo cuore.”
Ecco, nonostante tutto, mi capita ancora di camminare così per le strade, di notte, dove nessuno sa chi sono.
Complimenti a Francesca per questa bellissima storia e grazie per avermi fatto rivivere le emozioni di quel fuoco giovanile che ardeva proprio così
“Come l’alba e il tramonto” disponibile su IBS:
UN ALTRO BALLO ANCORA
SCRITTORI PIGRI
GARZANTI
*****
Inizio subito con i complimenti rivolti ai sedicenti “scrittori pigri” che tanto pigri non sono, se sono riusciti a unire le forze di ben 28 teste per creare un romanzo collettivo scrivendo un capitolo a testa in poco tempo e riuscendo ad ottenere questo risultato finale: leggero, divertente, ma non solo. Due famiglie opposte e quasi ostili che loro malgrado si ritrovano in vacanza nello stesso luogo, trama che rimanda ad alcune commedie viste sul grande schermo: ad esempio Parenti Serpenti per alcune situazioni e personaggi, e soprattutto Ferie d’agosto di Virzì.
Ma pur avendo dei tratti in comune, gli Scrittori Pigri brillano per originalità: i personaggi ben studiati e delineati, la location non troppo comune (la Sardegna in agosto) e soprattutto lo sviluppo di una storia d’amore che non vede protagonisti due ragazzini tormentati o due adulti in crisi, bensì due anziani liberi e fuori dagli schemi che mai si aspetterebbero di innamorarsi ancora. Un amore che ovviamente lascerà figli e nipoti a bocca aperta, e che dovrà quindi lottare non poco per trovare la sua piena e libera realizzazione. Ma Lena e Renzo – i due simpatici over 70 – sono più forti dei protagonisti giovani del romanzo, e non rinunceranno alla loro nuova vita insieme. Come riusciranno a convincere le loro famiglie? Questo lo scoprirete leggendo, e lasciandovi conquistare dalla storia, dalla scrittura talmente fluida da sembrare opera di un solo autore.
E aggiungo, se hanno meritato di essere pubblicati da Garzanti, uno sguardo sicuramente lo meritano.

Dalla descrizione:
Per questo romanzo si può proprio dire che l’unione fa la forza. Ventisei scrittori esordienti e due autrici di prima categoria, Alice Basso e Barbara Fiorio, sono riusciti a inventare una storia d’amore divertente, leggera, che farà ridere e sorridere. Gli ingredienti per il romanzo d’estate perfetto ci sono tutti: due famiglie in lotta, un amore contrastato ma fortissimo, la cornice meravigliosa della Sardegna. Perché la vita è una sola e non c’è tempo da perdere, come ci insegnano Lena e Renzo.
Gli autori
Un romanzo nato da un collettivo di scrittori coordinato da Barbara Fiorio e con la collaborazione di Alice Basso
Gli Scrittori Pigri hanno, giorno più, giorno meno, quarantasei anni per ventotto col resto di otto e possono essere artisti e correttori di bozze, impiegati e traduttori, farmacisti e assicuratori, vivaisti e artigiani, commercianti e sindacalisti, ricercatori e fotografi. A seconda dell’orario e di dove vi trovate voi.
Godono della compagnia di trentun gatti, otto cani, una tartaruga, un pesce rosso e soprattutto un ghiro e sono così pigri che per scrivere un romanzo ci hanno messo nove mesi scrivendo un capitolo a testa. In contemporanea. Dormono parecchio, mangiano tantissimo, bevono di più e hanno moltissime passioni, specie quelle che si possono seguire stando sul divano (come guardare serie tv, fare l’uncinetto, leggere libri, ascoltare musica, assaggiare vini e liquori pregiati e, se non si è troppo pigri, anche altre cose, ma chiudete la porta). Hanno inoltre la bizzarra abitudine di chiudersi periodicamente in un forum online per tre mesi – sotto la guida di una Capobranco un po’ meno pigra di loro (perché almeno una ci vuole) – dove, come Gruppo di Supporto Scrittori Pigri, partecipano a un laboratorio di scrittura narrativa. Senza alzarsi dal divano, va da sé.
Questo è il loro primo romanzo e, conoscendoli, devono ancora riprendersi dalla fatica.
Autori in ordine di capitolo: Fragola, Nettuno, Sguaraus, Alice Basso, Tino Arabrano, Lazylady, Muffapiperita, La Valigia, Applepie, Eremita, Fornelli Bruciati, Regina, Arthur, Guito, Nuvola, Emma, Aftur, Topgirl81, Olenz, Ipa, Tanit, Filogio, Sole, Mezzaluna, Milcho21, Kirmizi, Yeeshaval, Barbara Fiorio.
Gli Scrittori Pigri raccontano:
Il progetto del nostro Romanzo Pigro, nasce da un’idea (decisamente folle) di Barbara Fiorio. In un weekend di aprile del 2019 ha riunito 26 Scrittori Pigri (tutte persone che avevano già fatto uno o più GSSP, laboratori di scrittura online tenute da lei) in uno splendido agriturismo diffuso della Toscana. Noi eravamo convinti di fare un laboratorio di scrittura dal vivo, non diverso dalle cose che avevamo già fatto online. Invece lei se ne esce con “Ok, stavolta scriverete un romanzo”.
Prima ci siamo suddivisi in gruppi, abbiamo fatto le nostra proposte per una storia, abbiamo scelto quella che ci piaceva di più e abbiamo cominciato a pensare a come svilupparla. Nel weekend in Toscana abbiamo scritto qualcosa, per provare a sentire le nostre voci. Ma tornati a casa, abbiamo scritto tutto condividendo il materiale su Google Drive.
Ognuno di noi doveva scrivere un capitolo, ma non è stata una scrittura a staffetta. Lo abbiamo scritto in contemporanea. Abbiamo fatto una scaletta e l’abbiamo seguita, ognuno ha scritto il proprio capitolo senza aver letto quello precedente o successivo. Avevamo una deadline, un giorno di consegna. E quel giorno, sul Drive, sono cominciati ad affiorare i capitoli, in ordine sparso. Alla fine della giornata, avevamo il nostro libro, completo. Ovviamente da rivedere e uniformare, risolvendo incongruenze e discrepanze. Ma il libro, questo progetto folle e impensabile scritto da 28 persone diverse, era lì.
Il libro è dedicato a una Pigra che non c’è più, Daniela Quartu, e i diritti d’autore sono devoluti a un centro antiviolenza di Genova, Il Mascherona.
“Un altro ballo ancora” è un libro da record, peraltro: 28 autori, un libro a 56 mani, non si era mai visto prima. Ma per noi che l’abbiamo scritto, è stata davvero un’avventura.
Trovate gli Scrittori Pigri su Facebook:
https://www.facebook.com/scrittoripigri
Il libro su Amazon:
Per questa e altre recensioni:
“I cani si tennero nell’ombra, mugolarono un poco, poi rimasero inaspettatamente zitti. Peter fu spinto a bisbigliare il versetto dei salmi che poche ore prima lo aveva tanto commosso. ‘Libera l’anima mia dalla spada e il mio amore dal potere del cane’.”
Un libro potente, con personaggi forti pur nelle loro fragilità e idiosincrasie, la complessità accanto alla semplicità della natura, il bene e il male che procedono di pari passo. Questo e non solo si può trovare in questa storia avvincente, dove una scrittura mai banale, profonda, a volte invadente, ti accompagna pagina dopo pagina, parola dopo parola, nella mente di ogni singolo personaggio.
Questa edizione si avvale di una bella prefazione di Annie Proulx, premio Pulitzer per la narrativa (autrice di I segreti di Brokeback Mountain).

Trama.
Montana, 1924. Tra le pianure selvagge del vecchio West, a cui fa da sfondo una collina rocciosa che ha la forma di un cane in corsa, sorge il ranch più grande dell’intera valle, il ranch dei fratelli Burbank. Phil e George Burbank, pur condividendo tutto da più di quaranta anni, non potrebbero essere più diversi.
Ogni autunno i due fratelli conducono un migliaio di manzi per venticinque miglia, fino ai recinti del piccolo insediamento di Beech, dove si fermano a pranzare al Mulino Rosso, una modesta locanda gestita dalla vedova di un medico morto suicida anni prima. Rose Gordon, si vocifera a Beech, ha avuto coraggio a mandare avanti l’attività dopo la tragica morte del marito. Ad aiutarla c’è il figlio adolescente Peter, un ragazzo delicato e sensibile che, con il suo atteggiamento effeminato, suscita un’immediata repulsione in Phil. George, invece, resta incantato da Rose, al punto da lasciare tutti stupefatti chiedendole di sposarlo e portandola a vivere al ranch, inconsapevole di aver appena creato i presupposti per un dramma che li coinvolgerà tutti.

Dopo aver finito il romanzo “Il potere del cane”, colpita dalle descrizioni così dettagliate di alcune scene, cercando la biografia dell’autore ho trovato conferma di molti elementi autobiografici presenti nella storia.
(Dalla biografia di Thomas Savage)
Nei suoi romanzi «sobri e sensibili», Savage attingeva alle esperienze fatte crescendo in ranch e città rurali, di cui descriveva il provincialismo, la solitudine e l’atmosfera opprimente che aveva sperimentato sulla propria pelle: era infatti omosessuale, cosa di cui informò la moglie al momento del loro fidanzamento, che sperava capace di “guarirlo”. Nel 1960 ebbe però una relazione extraconiugale di un anno col più giovane Tomie dePaola (divenuto poi famoso come autore di libri per l’infanzia), durante la quale abbandonò di fatto la propria famiglia, evento che comportò una rottura nel suo rapporto coi figli. Tornò al romanzo nel 1967 con quella che viene considerata la sua opera migliore, Il potere del cane, su due fratelli in un ranch degli inizi del XX secolo, uno buono e l’altro cattivo, il cui rancore è alimentato dalla sua omosessualità repressa e dalla sua misoginia. Per i personaggi tipo che ricorrevano nei suoi romanzi, Savage soleva ispirarsi ai membri della famiglia di sua madre e di quella del patrigno che ricordava da piccolo.
Notevole il film (sicuramente di non facile realizzazione) portato sullo schermo dalla regista Jane Campion con le forti interpretazioni di Kirsten Dunst e Benedict Cumberbatch. Leone d’argento e Oscar per la regia 2022.
*Il potere del cane* (film su Netflix)
F.E.
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Il mio mondo..tra parole e sogni..
Anime in viaggio fin dagli albori della civiltà dove tutto ha inizio, lungo i sentieri del tempo si perderanno e si ritroveranno ancora...
Scrittrice-Correttore di Bozze-Articolista
scrivo per dare forma ai silenzi e anima alle storie che il mondo dimentica.