āAutori del Futuroā ĆØ uno spazio dedicato ad autori e autrici emergenti che ho avuto il piacere di leggere e apprezzare nellāultimo anno. Si chiama āAutori del Futuroā perchĆ© vuole credere in questi validi artisti della parola e dare speranza a chi ha scelto di esprimersi attraverso la magica via della Scrittura.
L’intervista di settembre per la rubrica āAutori del futuroā vede protagonista Salvina Alba, autrice siciliana con all’attivo cinque romanzi molto diversi tra loro ma tutti di natura intima ed esistenziale.Ā Il suo ultimo libro si intitola āIl bosco di faggiā, ma di recente ho letto il suo terzo romanzo (āNell’abissoā) e l’ho trovato davvero forte, potente, con diversi personaggi che mi hanno veramente colpita e una tecnica narrativa notevole.

- Ben trovata e grazie per aver accettato l’invito nel blog āDalla Stella alla Terraā. Ecco la prima domanda per te: dalle trame dei tuoi cinque romanzi pubblicati, si evince una sorta di filo rosso che predilige i viaggi, le relazioni tra persone e l’importanza delle svolte, spesso dovute alla casualitĆ della vita. Sono quindi tematiche che ti stanno particolarmente a cuore?
Prima di tutto voglio ringraziare il blog e te per avermi invitata. Per quanto riguarda le tematiche dei miei romanzi, devo dire che sono molto varie. Il filo che li collega tutti ĆØ lāesplorazione dellāinterioritĆ dei personaggi. Come dico spesso, più della descrizione dellāesterioritĆ mi attrae lāintrospezione psicologica, il monologo interiore, lāanalisi dei moti dellāanimo che determinano le nostre azioni, anche le più complesse o negative. Scrivo dal duemila e ho scritto più romanzi di quelli che finora ho pubblicato. Ho scritto di terrorismo, di diritti umani, di un destino crudele che ci manovra tutti come un burattinaio, della condizione umana, di drammi personali, ma al centro della narrazione ritroviamo sempre il protagonista con la sua interioritĆ . Fa eccezione āPole poleā, ambientato in Kenya, che ha una genesi molto particolare poichĆ© nasce come un libro di viaggio da regalare a una carissima amica molto malata e desiderosa di andare in Africa.
- Dal punto di vista editoriale, il tuo percorso finora sembra molto variegato: āNell’abissoā e āPiù grandi illusioniā sono stati pubblicati con la casa editrice Kimerik, il romanzo per ragazzi āI segreti di Florianiaā con la casa editrice CittĆ aperta, āPole Poleā ĆØ in self publishing mentre l’ultimo con Edizioni Convalle. Queste scelte sono state casuali, oppure hai riflettuto su come procedere in base anche al tipo di libro o al periodo in cui ĆØ uscito?
Ho cominciato a pubblicare diversi anni fa, nel 2006, quando pubblicare non era facile come lo ĆØ oggi. Allora il mio unico desiderio era vedere le mie opere sotto forma di libro. La Kimerik mi ha offerto questa possibilitĆ ma non ha soddisfatto tutte le mie aspettative. Fra i due romanzi pubblicati con la Kimerik, troviamo āI segreti di Florianiaā che ĆØ un romanzo per ragazzi e che ĆØ stato pubblicato da una casa editrice che purtroppo ĆØ fallita pochi mesi dopo. Per molti anni poi non ho più voluto pubblicare, pur avendo diversi romanzi quasi pronti, fino a quando, una decina di anni dopo, ho deciso di utilizzare la nuova opportunitĆ del self publishing che mi attirava molto sia perchĆ© mi dava una certa sensazione di libertĆ sia perchĆ© eravamo nel bel mezzo della pandemia di covid. In quel contesto mi ĆØ sembrata la scelta migliore. Poi il caso mi ha fatto conoscere Edizioni Convalle, una casa editrice molto seria che cura la pubblicazione delle sue opere fin nei minimi dettagli.
- Pensando agli autori emergenti, a tuo avviso ĆØ possibile fare tutto da soli ā dalla grafica all’editing ā oppure ĆØ necessaria qualche collaborazione? Tu come ti sei regolata finora?
Tutto ĆØ possibile, ma ĆØ molto molto difficile occuparsi di tutto personalmente. Bisognerebbe possedere svariate competenze o avere numerose amicizie. In caso contrario, diventa tutto complicato e molto costoso. Un libro pubblicato deve essere un libro curato e ben fatto perchĆ© i lettori meritano un prodotto di qualitĆ , perciò ritengo che la strada migliore per pubblicare sia quella di affidarsi ad una casa editrice seria che creda in noi e nella nostra opera. Per quanto mi riguarda, quando ho pubblicato āPole poleā in self publishing, ho avuto la fortuna di poter contare sullāaiuto gratuito di un amico competente per quel che riguarda la parte grafica, mentre ho curato personalmente lāediting e la correzione dei refusi.
- Scrivendo i tuoi romanzi hai intenzione di rivolgerti a un pubblico in particolare? Per esempio affrontando temi esistenziali, il disagio dei giovani, l’importanza dell’amicizia e delle relazioni.
Io ho cominciato a scrivere 23 anni fa per dar voce e spazio ad una mia esigenza personale e non avrei mai pensato che le mie opere un giorno avrebbero visto la luce per un pubblico più o meno preciso. Come ho giĆ detto, il mio unico desiderio era di vederle stampate. Se ci fossero state allora le stesse opportunitĆ di oggi, probabilmente non avrei mai pubblicato niente. Ancora oggi, quando scrivo, non penso mai a chi leggerĆ il mio libro. Non si tratta di mancanza di rispetto verso i miei lettori, al contrario. Scrivere un romanzo seguendo il gusto dei lettori e non la mia ispirazione, mi sembrerebbe come tentare di scrivere una canzone di successo a tavolino. Non mi sembrerebbe nĆ© eticamente nĆ© deontologicamente corretto. Fanno eccezione i due romanzi che ho scritto su richiesta: āI segreti di Florianiaā per mia figlia dodicenne e āPole poleā per la mia amica malata. In generale invece credo che si possa dire che i miei romanzi si rivolgono a un pubblico che ama leggere la narrativa contemporanea e riflettere su temi sociali e esistenziali importanti.
- Dalla tua biografia si evince che ti occupi di insegnamento e che hai studiato Lingue e letterature straniere. Quanto hanno influito la tua professione e i tuoi studi sulla passione per la scrittura: le vivi come due sfere totalmente distinte oppure no?
Ho insegnato francese per oltre quarantāanni e sono appena andata in pensione. Finora la scrittura ha rappresentato per me solo un piacevole hobby, ma ora avrò più tempo per dedicarmi alla mia passione e di questo ne sono felice. La mia professione non ha influito molto sulla scrittura, semmai le ha tolto tempo, ma i miei studi e la mia formazione sƬ. Moltissimo. Intanto ho letto fin da bambina autori e romanzi di ogni genere. E poi la mia formazione letteraria ha avuto grandi ripercussioni nella mia scrittura, soprattutto grazie ai grandi romanzieri francesi dellāottocento e del novecento come Flaubert e Camus. Il mio autore preferito però rimane Stendhal per il suo realismo e per la sua modernissima analisi delle passioni e dei comportamenti sociali.
- Ho chiamato questa nuova rubrica āAutori del Futuroā come incoraggiamento per gli autori emergenti. Come ti vedi come autrice nel tuo futuro?
Io non ho mai inseguito nĆ© fama nĆ© ricchezze e non riesco a immaginarmi come unāautrice del futuro. Continuerò a fare quello che ho sempre fatto: scrivere e pubblicare senza pormi problemi o coltivare particolari ambizioni. Ho ancora tanto da dire, ho romanzi giĆ finiti da pubblicare e tanti progetti da portare avanti.
- Per finire, una curiositĆ : nei tuoi romanzi racconti le tue storie in maniera ugualmente efficace sia quando scegli un punto di vista maschile sia quello femminile. Pensi che questa capacitĆ sia una ricchezza per uno scrittore/scrittrice?
Certo, potrebbe essere una ricchezza se lo scrittore riesce a calarsi efficacemente sia nella psicologia femminile che in quella maschile, cosa estremamente difficile. Non ĆØ un caso che di solito gli scrittori preferiscono utilizzare protagonisti maschili e le scrittrici protagoniste femminili, proprio perchĆ© ognuno conosce meglio il proprio genere. Io non so se riesco ad essere efficace con entrambi, ma di sicuro sono molto più attratta dai personaggi maschili, anche se non saprei dirti perchĆ©. La maggior parte dei miei protagonisti sono uomini, tranne in āPiù grandi illusioniā in cui la stessa storia viene narrata parallelamente dal protagonista maschile e da quello femminile e in āPole poleā in cui le protagoniste sono due donne. Anche nel romanzo che ho appena finito di scrivere però cāĆØ una donna protagonista. Credo che sia la storia stessa a guidarmi nella scelta del punto di vista.

Biografia
Salvina Alba ĆØ unāinsegnante ennese in pensione che scrive dal 2000. Ha pubblicato nel 2006 il romanzo āPiù grandi illusioniā (Kimerik), nel 2007 il romanzo per ragazzi āI segreti di Florianiaā (CittĆ aperta) che ha vinto il primo premio in due concorsi nazionali, nel 2010 il romanzo āNellāabissoā (Kimerik), nel 2021 āPole poleā, un romanzo ambientato in Kenya, e nel 2022 āIl bosco di faggiā (Edizioni Convalle). Ć sposata, ha due figli e un nipotino di 14 mesi che ĆØ la gioia della sua vita.
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Intervista di: Francesca Erriu Di Tucci
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*Come lāalba e il tramonto*













