Il tempo scorre e noi torniamo
Lo spazio è fermo ma si muove
Nella luce della Valle
Vi ritroviamo.
f.e.
(Antas – Sardegna)


Il tempo scorre e noi torniamo
Lo spazio è fermo ma si muove
Nella luce della Valle
Vi ritroviamo.
f.e.
(Antas – Sardegna)


Recensione per REVIVISCENTIA
di Roberto Sorarù
Delos Digital
****

La mia passione per l’horror e per i redivivi (avendo anche dedicato uno studio ai vampiri) mi ha fatto apprezzare la storia di questo lungo racconto, incentrata sulla vita oltre la morte e non solo. Nella notte di Halloween, considerata la notte in cui il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottiglia, accadono avvenimenti che coinvolgono il protagonista Ben, prima da bambino poi da adulto. L’anziano signor Flanagan, vicino di casa, lo aiuterà da piccolo a liberarsi dai bulli, e in cambio chiederà il suo aiuto 20 anni dopo. Ma per il rituale che lo aiuterà a compiere dovrà pagare un caro prezzo. Quanto siamo disposti a fare per amore? Possiamo sfidare la natura e creare un mostro (come un novello Dr Frankenstein)?
“Ogni azione ha una conseguenza”, dice l’autore.
Citando il signor Flanagan:
“È normale. Ognuno di noi ha dei fantasmi che lo perseguitano. Ma se a lungo andare ti lascerai sopraffare da loro, finirai per diventarne uno tu stesso. Quelle parole avevano tutta l’aria di un’ammissione, come se il signor Flanagan stesse cercando di mettermi in guardia dal compiere i suoi stessi errori.”
L’autore riesce a incuterci paura ed emozionare, con un incipit in prima persona molto efficace – e ci ricorda molto il maestro King in questa tematica. Notevole lo stile (non è facile scrivere horror), i rimandi ai grandi autori, le citazioni letterarie (Whitman) e cinematografiche che da cinefila ho molto apprezzato (in primis Arancia Meccanica).
In definitiva un racconto molto ben riuscito che vi farà ricordare quelle notti passate a leggere Edgar Allan Poe prima di dormire.
f.e.
Nuove leggi ruotano nel cosmo
L’energia ci chiama ad essere
rinnovati nel nuovo anno.

AK 2022/2023 New Year
2023=7
Dalla Stella alla Terra su Facebook:
*Recensione*
ERAVAMO COMUNISTI
POESIE E CANZONI DI LOTTA, AMORE E LIBERTA’
di Vincenzo Ursini
(Premio di Cultura – Presidenza del Consiglio dei Ministri, 1975)

Come recita il sottotitolo, si tratta di una raccolta che contiene Poesie e canzoni di lotta, amore e libertà. Vuole essere infatti soprattutto un inno alla libertà, richiamando sin dalle prime pagine i diritti dei lavoratori e dei diseredati. Questo porterebbe a pensare in primis a una sorta di opera nostalgica post ’68, a una spinta verso il passato e i ricordi dell’autore, che mette a nudo se stesso e la sua esistenza. Ma la raccolta si rivela poi molto più variegata, con poesie che affrontano svariati argomenti: dall’emigrazione all’amore fino alla fede religiosa. Un grande omaggio è reso alla Calabria, terra dove il poeta trova e riscopre le sue radici.
Divisa in più parti, l’opera contiene liriche molto toccanti dedicate al padre scomparso, poesie giovanili scritte da un maturo diciassettenne, canzoni che toccano avvenimenti molto duri della nostra storia. Tra tutti, la strage di Melissa del 1949. Molto presente il tema sociale, la lotta di classe di “Fratelli di rabbia” che ricorda le canzoni di Guccini. Il cinismo adulto sembra poi prendere il sopravvento, la disillusione, non ritrovare più nella società attuale quei valori con cui si era cresciuti. Ma c’è sempre una speranza nelle poesie di Ursini, c’è la fede, c’è la fratellanza.
Un poeta, a mio avviso, con grande capacità comunicativa – non a caso anche giornalista in passato; meritati i numerosi premi che ha conseguito negli anni e le parole a lui dedicate da altri autori che hanno collaborato al testo. Testo impreziosito dai disegni di Grazia Calabrò, accompagnati dai versi dell’autore.
Tra le varie poesie, citerò i primi versi di “Il cuore e le pietre” (A mio padre in memoria):
Il fascismo
aveva unghie di fuoco
e dalle case di nebbia
saliva
la rabbia repressa.
La fame
dormiva sulla pancia del gatto
che guardava la luna
e gli occhi
erano stelle di paura.
****
(f.e.)

Ringrazio Vincenzo Ursini per questa lettura.
Bei regali di fine anno
Agenda Ensemble 2023 * una poesia al giorno * bella da vedere e da leggere
Ringrazio Ensemble per aver scelto anche la mia poesia “Inquiestanze”![]()
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Felicissima per questa notizia: il soggetto “Blackout” da un’idea di Riccardo Tamburini riceve la MENZIONE SPECIALE alla settima edizione del Premio Solinas Italia-Spagna 2022!
#premiosolinas #festivaldelcinemaitalianomadrid
Menzione speciale a “Blackout” di Francesca Erriu e Riccardo Tamburini
Con la seguente motivazione della Giuria: “Un Coming of age al contrario, in cui un anziano scopre che se il nostro passato determina il nostro futuro, il domani, talvolta, può riscrivere tutti i nostri ieri, mostrandoci chi siamo stati e, soprattutto, chi possiamo ancora essere. Una storia dove il tempo collide con lo spazio, aprendo a un on the road in un viaggio che unisce un gruppo di anime rotte che, durante il tragitto insieme, impareranno a riunire i loro pezzi.”

Rivista Malpelo n.7 ![]()
“Abecedario amoroso del tempo presente”
Racconti per tutti i gusti all’insegna dell’Amore gustosi da leggere e da vedere
Bellissimo regalo di fine anno ![]()

Grazie all’editore Demetrio Salvi (L’Undicesima copia)
Lo trovate qui:
ELT writer, presenter, teacher & trainer
Vivo e scrivo sulla splendida isola d'Ischia
Il mio mondo..tra parole e sogni..