
Lontano da cose mondane
Da ciò che scompare
Nell’impoverimento spirituale
Spogliato
Di ogni sembianza mortale.
[Sergio Atzeni
*14 ottobre 1952 – 6 settembre 1995*]

Consigli di lettura: SENZA TEMA 35 racconti con la Prefazione di Andrea Vitali

Questa antologia di racconti merita di essere acquistata e letta per due motivi fondamentali: il primo, è che è stata ideata e scritta da un gruppo di scrittori (più o meno emergenti, alcuni con più pubblicazioni alle spalle) definiti “Autori Solidali” e che porta avanti un progetto di solidarietà davvero coraggioso e lodevole. In questo caso, l’obiettivo è aiutare (con il ricavato) un bambino, Achille, con seri problemi di salute. Quando sono venuta a conoscenza del loro gruppo, ho subito capito che oltre alla solidarietà, c’è anche tanto talento. E questo è il secondo motivo per cui vale la pena leggere il libro.
I racconti in questo caso, come preannuncia il titolo, non hanno una tematica comune, ma variano dal più drammatico al più divertente, comprese tinte di thriller e giallo qua e là. A proposito del titolo, mi ha colpita la doppia valenza del “senza tema”, sia perché appunto non vi è una tematica, ma anche nel senso di “senza paura”.
Essendo presenti ben 35 racconti – da tutte le parti d’Italia (molto presente la mia terra, Sardegna) – senza nulla togliere agli altri, ho scelto di fare una selezione e nominarne alcuni:
il mondo dei bambini compare subito nella “Battaglia epica” di Alessandra Cardi in una realtà di innocenza dove i bambini fanno ciò che dovrebbero sempre fare: giocare; la bella fiaba di Cinzia Fabretti “Il granchio e il mare” apre nuovi orizzonti alle fiabe già note; la “bambola che ride” d Chiara Forlani, nostalgico e con suspense; “C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole” di Silvana Roselli affronta l’età senile; l’insegnamento filosofico nel racconto “la Mappa” di Francesca Fontanazza; il suggestivo Blues di Angela Potente, e il senso dell’esistenza nel racconto “Mandala” di Gabriele Loddo.
Delizioso “Compagni di avventure” di Federica Lavieri, una scrittura che spicca per delicatezza e fantasia. Molto divertente la “fontana borbottona” di Mara B.Rosso con un simpatico procione Klin (di cartooniana memoria).
Menzione speciale per: il simpatico terzetto di coinquilini di Christian Floris con dialoghi da sceneggiatura in “Lino chiaro o verde oliva”, e la “peperonata dei cognomi” che non ha mai digerito nessuno di Dario Zizzo (o Rizzo).
Francesca Enrew
Gli AUTORI SOLIDALI sono anche su Facebook e organizzano spesso degli interessanti Contest letterari a tema! Potete seguirli qui:
Ringrazio l’autrice Elisa Averna per la condivisione nel suo sito e blog, a favore della piccola editoria no EAP.

Prima recensione per il saggio “Il vampiro e i suoi simboli” (grazie a Carmen Trigiante artista):

“Il vampiro e i suoi simboli”, di Francesca Erriu di Tucci, è un appassionante saggio alla ricerca del filo conduttore tra le origini socio-psicologiche delle leggende legate alla figura di Dracula, il vampiro per eccellenza del romanzo di Stoker e del grande cinema hollywoodiano. Gli approfondimenti dell’autrice non si limitano ad un elenco asettico, ma si animano in una narrazione corposa, piena di riferimenti bibliografici che conferiscono autenticità alla trattazione. Si parla di vampirismo, in chiave moderna, passando per quei casi mostruosi assurti agli onori della cronaca, per dare poi una lettura psicoanalitica del fenomeno e del personaggio che lo ha ispirato.
La simbologia del vampiro ha infinite sfumature, che toccano alte punte di erotismo. Dracula risulta un personaggio controverso, strettamente legato alla natura e ai suoi elementi, tra i quali l’acqua diventa prioritario. Essa è infatti elemento di purificazione, ma anche di distruzione, associata al concetto di follia. Il tema del folle e del doppio sono ampiamente discussi.
Quando si perde il dominio della propria mente si rischia di entrare in quella dimensione in cui il vampiro assume un fascino irrefrenabile e diviene tangibile, quasi fosse un nostro vicino di casa. “Se il vampiro è dentro di noi, nelle nostra paure e nel nostro inconscio, allora è vero che (…) egli può celarsi ovunque” ci spiega l’autrice, riportando una nota citazione.
“Chi prima vedeva il vampiro come uno dei tanti mostri creati dal cinema per incutere terrore nello spettatore, dovrà ora riflettere sul significato di questo personaggio.” Dracula incarna sia l’ansia di creazione che il desiderio di immortalità “così come la simbologia del doppio, oscillando tra razionalità e istinto, include anche il conflitto scienza-superstizione e, più in generale, l’eterno scontro tra bene e male”. Un saggio di grande interesse e attualità, per l’ampiezza dei temi trattati, capace di illustrare, ma anche di sconvolgere, grazie allo stile brillante dell’autrice.
IN EQUILIBRIO TRA LA TERRA E LE STELLE
di Carmen Trigiante
Un saggio davvero gustoso sin dalle prime pagine, lo definirei un libello perché ricorda tanto i piccoli trattati satirici con cui si esprimeva la protesta in maniera arguta e sagace (un esempio tra tanti, la Modesta proposta di Swift). Avendo già letto e apprezzato quasi tutte le precedenti opere dell’autrice, ho ritrovato qui la sua penna intelligente, ricca e originale. A confermare che il cosiddetto stile “barocco”, contro l’attuale impoverimento del linguaggio, ha sempre la meglio in letteratura.
La premessa ci ricorda i versi leopardiani sull’esistenza:
“Si nasce nel pianto, si prosegue sgomitando per la sopravvivenza, e, tra una bestemmia e l’altra, si cerca disperatamente di restare a galla, in una pozza di fango che, al confronto, le sabbie mobili sono acqua di rugiada.”
Sembrerebbe dunque che l’essere umano nasca senza speranze di miglioramento, ma non è così, perché l’autrice incoraggia subito a uscire dal nostro stato di zombie e fornisce indicazioni su come fare. Certamente sono necessari un cambiamento e una presa di consapevolezza. Soprattutto, imparare a osservare la bellezza, entrare in contatto con l’energia cosmica.
Il saggio tratta svariati argomenti che ci portano appunto a capire come poterci liberare dai condizionamenti e dalle insidie che limitano la nostra creatività, che rischiano di arginare i nostri desideri, i sogni a cui un po’ tutti abbiamo rinunciato perché considerati troppo velleitari. L’autrice ci porta la sua esperienza personale, il suo coraggio nella scelta di vita, contro ogni aspettativa e giudizio altrui. Approfittando anche per esprimere la rivendicazione dei diritti della donna in tutti i campi.
Con un’ampia conoscenza in campo filosofico e psicologico, vengono delineate le varie tipologie di manipolatori seriali e di invidiosi:
“Un caso di studio interessante è quello dei cosiddetti figuranti da banchetto, che appaiono e scompaiono in concomitanza con le cerimonie in corso. I migliori sono specializzati nel garantire la loro presenza in toto, dalle feste di compleanno alle funzioni religiose, i più macabri hanno una particolare predilezione per i funerali, che scambiano per occasioni ludiche.”
Mi sono trovata molto in accordo con il discorso sull’incapacità della giustizia di fronte al dilagare della violenza (figlia dell’ignoranza) e sul concetto di libertà che, sottolinea l’autrice, non significa affatto mancanza di regole.
Più particolare la posizione dell’autrice riguardo il perdono: da una parte è vero, come lei sostiene, che il buonismo e il “perdono indiscriminato” non debbano essere imposti nell’illusione di vivere meglio e che in tanti casi sia necessario ribellarsi; ma dall’altra parte, credo che la consapevolezza e il lavoro su se stessi portino anche ad accogliere la filosofia buddista con il detto:
“Perdona gli altri non perché essi meritano il perdono ma perché tu meriti la pace”.
Davvero un libro interessante quello di Carmen Trigiante, ben scritto, utile perché fornisce tanti spunti di riflessione e discussione, e non è poco di questi tempi. Complimenti.

Grazie a Serena Barsottelli per la segnalazione del mio ultimo libro “Il Vampiro e i suoi simboli” * Vi consiglio di seguire il suo blog e i suoi interessanti articoli *
ELT writer, presenter, teacher & trainer
Vivo e scrivo sulla splendida isola d'Ischia
Il mio mondo..tra parole e sogni..