I Racconti di Tara* (10) Il Maestro della Notte

I Racconti di Tara raccolgono le memorie della giovane Tara, sciamana del popolo Sar’d (antico nome dei sardi). In epoca presumibilmente pre-nuragica, Tara fu tra le prime abitanti di quella terra a partecipare all’incontro tra i Sar’d e gli Stellari, in particolare i fratelli e sorelle di Sir (antico nome di Sirio) e di Haar (antico nome di Arturo).

L’incontro con il compagno stellare Orios, la porta a comprendere il suo compito, nella consapevolezza di poter aiutare i propri simili con le sue capacità di guarigione e non solo. 

Il nome Tara significa Stella.

Night Master.jpg

Il Maestro della Notte/The Night Master

 

Quando riaprì gli occhi, si stupì nel trovare Orian ancora accanto a lei. Capì che le ferite erano rimarginate, ma si sentiva molto debole. Chiese come mai era ancora lì nel Maar, se ancora non fosse guarita, e Orian sorrise.

“Questo lavoro con il Maar e i Maar” le spiegò “ti renderà impermeabile all’energia dei rettili, almeno nella maggior parte dei casi, quelli in cui li riconoscerai. L’importante è mantenere forte la tua capacità di riconoscere quell’energia, e questo riconoscimento porta istantaneamente su di te la protezione Sir-Haar – ovvero ricongiungendoti all’energia originaria dell’unione con Orios e Xyara. E porta i rettili stessi ad allontanarsi o indebolirsi o a volte anche volere il tuo aiuto. Cosa che tu sarai chiamata a fare in alcuni casi.

Perché questo avvenga – questa “ricarica” diciamo – dovrai stare qui nel Maar ancora un po’ e lavorare con il Maestro della Notte.”

“Non posso andare ad aiutare i Sar’d?” si preoccupò Tara.

Orian con le mani disegnò dei cerchi intorno a lei e l’acqua che le circondava divenne limpida e si aprì in una sorta di specchio che mostrava loro delle immagini. Tara vide la devastazione dei Nuur e le uccisioni da parte dei rettili. Il suo Nuur blu era completamente abbandonato.

“Restando qui tu li aiuterai anche di più,” disse Orian “perché qui è l’unico luogo dove può fluire il tempo. Inoltre nel tempo del degrado dove sei chiamata, i poteri vengono inevitabilmente indeboliti, per questo ci dovrai andare quando sarai al massimo della tua potenza.”

Orian si congedò, per lasciarla al suo lavoro. Sarebbe comunque sempre stata a guardia della grotta per qualsiasi evenienza, ma era necessario che si spostasse anche nel Maar.

Divenne quasi completamente buio. Tara sentiva solamente il fruscio dell’acqua che si muoveva al passaggio dei Maar. A un tratto un angolo della grotta si illuminò di blu e una figura maschile apparve, seduta a gambe incrociate, le mani sulle ginocchia. Poteva distinguere un turbante sul suo capo, una sorta di tunica che avvolgeva il suo corpo, tutto di colore blu scuro, quasi nero. Si avvicinò, e vide il volto dipinto sugli occhi chiusi e sulle labbra dello stesso colore blu scuro come la notte. Capì di trovarsi davanti al Maestro della Notte e rabbrividì. Non per paura, ma per la potente energia che emanava in particolare dalle mani e dagli occhi seppur chiusi. Non disse niente, e attese che fosse lui a parlare. La sua voce era profonda come gli abissi, ma allo stesso tempo dolce come il canto di una sirena.

“Il Maestro della Notte insegna a vedere la propria notte, a entrare nella notte come in un tunnel, un pozzo profondo scavato da noi stessi, e restare lì per giorni, se necessario. Dapprima nel tormento, poi nel dubbio, fino ad abbandonare la mente, tutto, e raggiungere la pace. Allora una ad una si accendono le stelle.

Ciò che deve fare ognuno dopo aver sperimentato la notte, è farsi aiutare a trovare la luce. Per questo il Maestro della Notte è anche il Maestro della Luce.”

In quel momento si accese un fuoco blu tra loro. Il Maestro aprì gli occhi e Tara avvertì quasi uno spostamento del suo corpo, come colpito da una sferzata di vento. Il Maestro toccò il fuoco, mostrandole che non bruciava. Poi continuò a parlare.

“La vera trasmutazione può avvenire in un unico modo: con l’amore. E dato che tu mi ami così tanto, so che lo puoi fare. Io te ne sarò grato per sempre, e regalerò ricordi di questa gratitudine a te e a tutti gli esseri umani nel tempo. Tra tantissimi tempi, le nostre energie risuoneranno ancora. Ma in tempi di degrado, non ricorderemo questo amore puro, e se vorremo averci ad ogni costo, sarà per via di questa distorsione dell’amore. Ma se mai farò qualcosa di disumano, ti chiedo fin da ora di perdonarmi.”

Ancora i brividi scorrevano nel corpo di Tara. E a quelle parole sobbalzò, come prevedendo eventi futuri che ancora non conosceva.

“Tu sei perdonato. Perché ti amo ora e ti amerò quando le nostre energie ritorneranno.” Disse con voce tremante.

Il Maestro allora le prese le mani. Non serviva fare altro, perché solo guardandosi e unendo le mani, i due esseri entravano l’uno nell’altro, diventavano fluidi come Maar purificandosi a vicenda con quell’energia d’amore che diventava luce.

***

(Testo di Francesca Enrew Erriu)

Informazioni su beatrix72

Come tutte le anime in viaggio, a un certo punto ho sentito di dover mettere insieme tutto ciò che scrivevo o percepivo da tempo. Così è nato questo blog, dove in particolare trascrivo i messaggi dei miei contatti con le Stelle (Beatrix di Sirio). Questi sono raccolti nella categoria “Esseri senza tempo“. Nelle altre categorie troverete: i miei scritti narrativi – come racconti, poesie e canzoni (“Stories“) articoli sull’arte, musica e consigli su libri o film (“Cinema e libri“) progetti in corso come ad esempio il romanzo “Come il giorno e la notte” (in “Romanzo“) articoli sulle pratiche olistiche del mio lavoro, come il Reiki e i Registri Akashici (“Guarigione/Healing“) Mi chiamo Francesca Erriu Enrew Sono Master Reiki e Trainer in percorsi olistici In questo blog uso il nome di Beatrix, uno dei miei contatti di Esseri senza tempo (di cui parlerò in un articolo). Se vuoi scrivermi fuori dal blog la mia mail è zetazeta72@gmail.com Ti invito a visitare anche la mia pagina Facebook https://www.facebook.com/ALTernativa-Reiki-Quantum-1380445245610719/
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