*Recensioni* Come il giorno e la notte

Condivido le nuove recensioni di settembre per “Come il giorno e la notte”

Felicissima che susciti tante emozioni, che la storia e i personaggi arrivino al cuore del lettore! Grazie **

(Recensione di Dario Zizzo)

Uno di quei libri che non dimentichi facilmente, “Come il giorno e la notte” di Francesca Erriu Di Tucci (conosciuta anche come Francesca Enrew e collega di casa editrice), un romanzo, ambientato negli anni ’80, che ci parla di due ragazzi, Vin (Vincenzo) e Tom, due ragazzi destinati a incontrarsi: “Erano belli insieme, perché ognuno dava qualcosa all’altro, quasi completandosi a vicenda, seppur certamente distanti e così diversi. Tanto timido l’uno quanto sfacciato l’altro. Simili a un sole che illumina e a un astro nascente. Differenti, come il giorno e la notte. Ma non avresti potuto dire chi dei due fosse giorno e chi notte. Perché in ognuno luce e buio coesistevano in splendida contrastante armonia”. Ai due la vita ha mostrato di certo il suo volto peggiore; il primo ha una sensibilità particolare, a cui l’autrice dedica l’apertura dell’opera, un incipit terso, con una sentenza di una malinconica sapienza: “Le date non dovrebbero avere poi tanta importanza. Soltanto numeri. Eventi, ricorrenze, arrivi e partenze. Come chiodi conficcati sui crocifissi nelle aule. Restano lì, se non li togli con la forza. Quanto lo colpiva la potenza della mente, la memoria selettiva delle cose. E lui di memoria ne aveva fin troppa, soprattutto se si parlava di numeri: dove c’erano numeri, lui non dimenticava”. Vin ha un animo delicato, è un puro, e riesce a mantenere questa purezza sempre, anche in situazioni e contesti non proprio cristallini, è, oserei dire, un personaggio fiabesco.
Tom, personaggio dalle diverse sfaccettature e perciò ben riuscito, ha alle spalle un passato che è un mostro dai lunghi artigli, dentro di lui c’è il buio: “Gli piaceva percorrere strade poco note, dove nessuno lo conosceva e lui poteva essere chiunque… Era consapevole della seduzione del suo sguardo, a cui era difficile dire di no, e a volte ne sentiva il peso. Non temeva il buio delle strade, perché vi era ben altro buio nel suo cuore”. I due si allontanano dalla loro casa famiglia, finendo col vivere con altri ragazzi, spacciando la roba di André, altro personaggio ben riuscito, figura imponente, originale, amante dell’arte, un gigante dai piedi d’argilla, vittima delle sue debolezze, ma sono tutti vittime delle loro debolezze i personaggi di questo libro che ricorda un po’ i “Ragazzi di vita” di Pasolini, anche se qui non c’è il sottoproletariato romano; è un’Opera che, usando un linguaggio asciutto, senza arabeschi, ti accarezza con la sua poesia, ti prende per la collottola e ti schiaffa tra le sue pagine, quelle di uno dei migliori romanzi scritti dagli scrittori emergenti da me letti.

(Recensione di Stefano Cirri)

‘Come il giorno e la notte’ di Francesca Enrew.
Inutile girarci intorno: uno dei romanzi più intensi letti negli ultimi tempi.
Vediamo di riuscire a dire qualcosa di sensato: Vin, sedicenne in fuga da una casa famiglia, va alla ricerca di Tom, ragazzo conosciuto mesi prima proprio all’interno della stessa casa famiglia. I due, diversissimi di carattere e distanti come il giorno e la notte, si avvicineranno sempre di più. Quasi si fonderanno insieme. Fino a un finale che da un lato porta giustizia e dall’altro ti devasta.
‘…nessuno avrebbe potuto dire chi dei due fosse il giorno e chi la notte: luce e buio coesistevano in una splendida contrastante alchimia…’
Vin da una parte, sedici anni, infantile, con dei generici ‘disturbi psichici’ (“Nina la mattina”, aggiunse Tom. “E’ il suo cognome?” Chiese Vin. “No! La chiamo così, per dire piccola matta.” “Ah. La mattina. E il mattino.” Rise Vin). Vin parrebbe un ragazzo ‘infantile’, o forse ‘sottosviluppato’. Ma dentro al sedicenne Vin convive una parte adulta forse addirittura ‘sovrasviluppata’ per essere quella di un sedicenne: ancora un contrasto, come il giorno e la notte.
Dall’altra parte Tom. Tom l’adulto, Tom il rubacuori (cuori maschili, femminili, adolescenti e adulti), Tom il ribelle. Tom che vive ai margini: un po’ come Vin, del resto. Ma i due sono come il giorno e la notte. E anche dentro Tom coesistono il giorno e la notte: all’inizio non sembra, ma poi ci si arriva.
Intorno a loro c’è un microcosmo duro, degradato. Periferico. In tutti i sensi. Violento, anarchico. Sessuale. Trasandato. Umano. Intorno a loro c’è André: tutto sembra ruotare intorno ad André. Anche André è pieno di contrasti: tanti. Troppi. Anche André è ‘devastato’ dentro.
All’inizio sembra quasi che la casa famiglia sia il porto sicuro, l’ambiente perfetto. Protetto e protettivo. Ma Tom è fuggito, dalla casa famiglia. E pure Vin è fuggito, dalla casa famiglia.
I due si trovano (ma è veramente Vin che trova Tom?): il giorno incontra la notte. E piano piano, la mano dell’autrice separa le acque attorno ai due aprendo una strada che porta dritta a quel punto d’incontro impossibile tra giorno e notte. Tra buio e luce. Un punto in cui tutto implode: chi sono, insieme, Vin e Tom?
Sono amore, amicizia, ribellione; sono il giusto. Sono la soluzione dell’enigma. Sono il senso della vita. Sono l’epilogo che ti devasta perché deve devastarti. Sono la fusione di due anime impossibili da far coesistere.
Menzione speciale anche per la copertina: magnifica, con quel filo di fumo che sfuma in sottofondo.
Dico un’ultima cosa: spero che questo libro possa avere il ‘successo’ che merita. Qualunque cosa significhi la parola ‘successo’.

*****

Vin e Tom: la storia di due anime tormentate, distanti come il giorno dalla notte ma più vicine di quanto loro stessi possano pensare. Il libro lo definisco così: viaggio alla scoperta del bisogno, dove il ‘bisogno’ è quello che Vin ha per Tom e viceversa. E scordiamoci che si tratti di un bisogno esclusivamente carnale, o sessuale, o soltanto sentimentale: perché Vin e Tom sono due ragazzi ‘difficili’, che vivono in una Casa famiglia dalla quale, un giorno, fuggono. Prima uno poi l’altro. E quando si ritrovano, fuori dalle mura della Casa famiglia, faranno i conti con una realtà altrettanto difficile: immersi, però, nel bisogno che hanno di avvicinarsi l’un l’altro. Pur restando distanti come il giorno e la notte. Come il bianco e il nero. Fino ad un finale devastante, almeno per me. Un romanzo che merita e stra-merita.

Informazioni su beatrix72

Come tutte le anime in viaggio, a un certo punto ho sentito di dover mettere insieme tutto ciò che scrivevo o percepivo da tempo. Così è nato questo blog, dove in particolare trascrivo i messaggi dei miei contatti con le Stelle (Beatrix di Sirio). Questi sono raccolti nella categoria “Esseri senza tempo“. Nelle altre categorie troverete: i miei scritti narrativi – come racconti, poesie e canzoni (“Stories“) articoli sull’arte, musica e consigli su libri o film (“Cinema e libri“) articoli sulle pratiche olistiche del mio lavoro, come il Reiki e i Registri Akashici (“Guarigione/Healing“) In questo blog uso il nome di Beatrix, uno dei miei contatti di Esseri senza tempo (di cui parlerò in un articolo). Se vuoi scrivermi fuori dal blog la mia mail è zetazeta72@gmail.com Ti invito a visitare anche la pagina Facebook: https://www.facebook.com/ALTernativa-Reiki-Quantum-1380445245610719/
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