Il vampiro e i suoi simboli *Recensione*

Condivido la recensione per “Il Vampiro e i suoi simboli – da Dracula di Stoker al vampiro ultramoderno” dell’autrice Stefania Prati (Zombie Readers)

Se siete appassionati di horror visitate il loro canale youtube con i video dei racconti!

https://www.youtube.com/channel/UCLaotXbXyYyy9p8DH09sAdA

Recensione:

Sono sempre stata affascinata dalle creature dell’orrore e la prima che ha incrociato il mio cammino di lettrice è stata proprio la figura del vampiro. In prima media ho incontrato Dracula di Bram Stoker, l’ho divorato e lui ha divorato me. Sebbene affascinata dal folklore e dai suoi mostri poi romanzati dai grandi scrittori, non avevo mai avuto modo di approfondire le origini socio-psicologiche della figura del vampiro, quindi questo titolo ha subito catturato la mia attenzione.

Ho apprezzato molto la capacità argomentatrice dell’autrice di questo saggio. Francesca Erriu Di Tucci ci accompagna in un viaggio che attraversa i secoli, ci racconta della simbologia riconducibile al vampiro, dalla leggenda a Bram Stoker, fino al cinema hollywoodiano, attraverso molteplici parallelismi.

Ho trovato molto interessante l’associazione del vampiro alla persona malata (la melanconia, la depressione), al criminale e quindi fondamentalmente al diverso (anche nelle caratteristiche morfologiche, rifacendoci alle teorie di Lombroso). Mi ha stimolato svariate riflessioni su come l’uomo senta la necessità “di isolare quegli elementi che possono costituire un pericolo per la società” e quindi “di poter identificare con certezza il malato di mente o lo psicopatico come diverso da noi”.

Un altro elemento che viene approfondito in questo saggio è la correlazione con l’erotismo, il bisogno di sangue quindi che nasconde in realtà “il bisogno di violenta soddisfazione sessuale.

Trattando di vampiri è connaturato che si parli anche di immortalità, evidenziando come questa sia correlata con la solitudine, la tristezza e l’infelicità, elemento imprescindibile nell’analisi della condizione del vampiro: “non avere la capacità di invecchiare è terribile”.

Naturalmente ci sono molti altri spunti all’interno di questo testo, ma eviterò di parlarvene, così sarete obbligati ad acquistarlo 

In conclusione, questo libro mi ha arricchita, mi ha donato tanti spunti di riflessione e approfondimento, nonché molti aneddoti di cui non ero a conoscenza… lettura assolutamente consigliata!

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*Stories* Aggiornamenti profilo autrice

Ho aggiornato la pagina con tutti i miei libri e informazioni sul mio profilo, se vi va date un’occhiata!

Grazie a voi che mi seguite e continuerete a farlo!

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L’ “impoverimento” e l’Arte *AK 6.9.22

La sensazione di “impoverimento”, ovvero sentirsi poveri dal punto di vista materiale è collegata anche all’impoverimento sentimentale per cui l’essere umano in questa epoca si sente molto solo, alla ricerca spesso di un’altra persona che lo renda felice, prima di pensare alla felicità dentro se stesso.

Questo è quello che sta succedendo a molti giovani che (come avrete notato) stanno lasciando frequentemente il vostro piano, o con il suicidio o con incidenti di vario tipo, spesso in giovane età perché appunto non riescono a gestire e comprendere il loro percorso in questa vita. Il vostro compito è incoraggiare le nuove generazioni soprattutto tramite l’Arte perché l’arte è il mezzo per far fluire l’abbondanza in se stessi.

*Regisstri AKashici / Interstellar 6.9.22

f.e.

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Danzatori delle stelle

Lontano da cose mondane

Da ciò che scompare

Nell’impoverimento spirituale

Spogliato

Di ogni sembianza mortale.

f.e.

[Sergio Atzeni

*14 ottobre 1952 – 6 settembre 1995*]

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*Recensioni*Senza Tema*Autori solidali e con talento

Consigli di lettura: SENZA TEMA 35 racconti con la Prefazione di Andrea Vitali

Questa antologia di racconti merita di essere acquistata e letta per due motivi fondamentali: il primo, è che è stata ideata e scritta da un gruppo di scrittori (più o meno emergenti, alcuni con più pubblicazioni alle spalle) definiti “Autori Solidali” e che porta avanti un progetto di solidarietà davvero coraggioso e lodevole. In questo caso, l’obiettivo è aiutare (con il ricavato) un bambino, Achille, con seri problemi di salute. Quando sono venuta a conoscenza del loro gruppo, ho subito capito che oltre alla solidarietà, c’è anche tanto talento. E questo è il secondo motivo per cui vale la pena leggere il libro.

I racconti in questo caso, come preannuncia il titolo, non hanno una tematica comune, ma variano dal più drammatico al più divertente, comprese tinte di thriller e giallo qua e là. A proposito del titolo, mi ha colpita la doppia valenza del “senza tema”, sia perché appunto non vi è una tematica, ma anche nel senso di “senza paura”.

Essendo presenti ben 35 racconti – da tutte le parti d’Italia (molto presente la mia terra, Sardegna) – senza nulla togliere agli altri, ho scelto di fare una selezione e nominarne alcuni:

il mondo dei bambini compare subito nella “Battaglia epica” di Alessandra Cardi in una realtà di innocenza dove i bambini fanno ciò che dovrebbero sempre fare: giocare; la bella fiaba di Cinzia Fabretti “Il granchio e il mare” apre nuovi orizzonti alle fiabe già note; la “bambola che ride” d Chiara Forlani, nostalgico e con suspense; “C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole” di Silvana Roselli affronta l’età senile; l’insegnamento filosofico nel racconto “la Mappa” di Francesca Fontanazza; il suggestivo Blues di Angela Potente, e il senso dell’esistenza nel racconto “Mandala” di Gabriele Loddo.

Delizioso “Compagni di avventure” di Federica Lavieri, una scrittura che spicca per delicatezza e fantasia. Molto divertente la “fontana borbottona” di Mara B.Rosso con un simpatico procione Klin (di cartooniana memoria).

Menzione speciale per: il simpatico terzetto di coinquilini di Christian Floris con dialoghi da sceneggiatura in “Lino chiaro o verde oliva”, e la “peperonata dei cognomi” che non ha mai digerito nessuno di Dario Zizzo (o Rizzo).

Francesca Enrew

Gli AUTORI SOLIDALI sono anche su Facebook e organizzano spesso degli interessanti Contest letterari a tema! Potete seguirli qui:

https://www.facebook.com/autorisolidali/

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Il mare lo sa

Quanto sai di me

Delle mie sere insonni

Cosa sai di me

Dei miei sogni

Che amo l’inizio di settembre 

Che attendo l’autunno 

Che il vento freme

Che cosa sai di te 

f.e

Tu hai collane da vendere
Lui ombrelloni da piantare
Tu hai pianti da spargere
Lui risate da ospedale
Tu hai figli da salvare
Lui nipoti da sperare
La stessa sabbia vi vede
Calpestarla con il piede
E il mare lo sa.

f.e.

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Segnalazioni *Come il giorno e la notte*

Ringrazio l’autrice Elisa Averna per la condivisione nel suo sito e blog, a favore della piccola editoria no EAP.

https://www.elisaaverna.com/forum/segnalazioni/segnalazione-del-romanzo-di-francesca-erriu-di-tucci-come-il-giorno-e-la-notte-edizioni-montag-no-eap

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*Contest* Quante Storie – Autori Solidali

Nuovo contest del gruppo Autori Solidali 🌟 ispirato al verso “mia madre non lo deve sapere”

I migliori racconti verranno pubblicati in una antologia a scopo benefico

🦋

Il mio racconto “Maschio alfa” ispirato a… scopritelo voi 😎

Link per leggere e votare:

https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fautorisolidali%2Fposts%2Fpfbid0wxXE8Wn6FBoP7yfFauN8h14VrAbLY5wXDEnA4HvoSygdcUbgjWphD7aZVaASDPqjl&show_text=true&width=500

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Il Vampiro e i suoi simboli *Recensioni*

Prima recensione per il saggio “Il vampiro e i suoi simboli” (grazie a Carmen Trigiante artista):

  • – libro disponibile su Amazon e altri librerie online –

“Il vampiro e i suoi simboli”, di Francesca Erriu di Tucci, è un appassionante saggio alla ricerca del filo conduttore tra le origini socio-psicologiche delle leggende legate alla figura di Dracula, il vampiro per eccellenza del romanzo di Stoker e del grande cinema hollywoodiano. Gli approfondimenti dell’autrice non si limitano ad un elenco asettico, ma si animano in una narrazione corposa, piena di riferimenti bibliografici che conferiscono autenticità alla trattazione. Si parla di vampirismo, in chiave moderna, passando per quei casi mostruosi assurti agli onori della cronaca, per dare poi una lettura psicoanalitica del fenomeno e del personaggio che lo ha ispirato.
La simbologia del vampiro ha infinite sfumature, che toccano alte punte di erotismo. Dracula risulta un personaggio controverso, strettamente legato alla natura e ai suoi elementi, tra i quali l’acqua diventa prioritario. Essa è infatti elemento di purificazione, ma anche di distruzione, associata al concetto di follia. Il tema del folle e del doppio sono ampiamente discussi.
Quando si perde il dominio della propria mente si rischia di entrare in quella dimensione in cui il vampiro assume un fascino irrefrenabile e diviene tangibile, quasi fosse un nostro vicino di casa. “Se il vampiro è dentro di noi, nelle nostra paure e nel nostro inconscio, allora è vero che (…) egli può celarsi ovunque” ci spiega l’autrice, riportando una nota citazione.
“Chi prima vedeva il vampiro come uno dei tanti mostri creati dal cinema per incutere terrore nello spettatore, dovrà ora riflettere sul significato di questo personaggio.” Dracula incarna sia l’ansia di creazione che il desiderio di immortalità “così come la simbologia del doppio, oscillando tra razionalità e istinto, include anche il conflitto scienza-superstizione e, più in generale, l’eterno scontro tra bene e male”. Un saggio di grande interesse e attualità, per l’ampiezza dei temi trattati, capace di illustrare, ma anche di sconvolgere, grazie allo stile brillante dell’autrice.

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*Estratti* Come il giorno e la notte

“Aveva di nuovo la sensazione che qualcuno lo volesse comprare. André una volta aveva detto che il corpo era sacro, qualcosa che si doveva sempre rispettare. Certo, dette da lui erano parole strane, ma probabilmente l’aveva letto in qualche libro. Lui si stava rendendo conto che non solo non rispettava il suo corpo, ma tantomeno se stesso. Così l’unico risultato era che si faceva del male. E guardandosi di nuovo allo specchio, non vedeva un ragazzo di diciott’anni, ma quasi un estraneo, tanto da pensare che se fosse rimasto lì, così lontano dal suo mondo, non gli sarebbe restato altro che una grande tristezza.”

*Come il giorno e la notte*

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