Transizioni 25.4.2020

 

human connection

Il segno che voi aspettate non giunge dall’alto né dal basso ma dal centro: dal vostro centro (del petto) si apre un varco che accoglie l’identità del Nuovo Essere che già siete. La libertà che ritenete debba arrivare dall’esterno arriva dal vostro centro.
Più si continua a non essere nel centro, più è necessario proseguire un’esperienza perché significa che l’insegnamento non è assimilato dai più. Anzi l’insegnamento viene corrotto e manipolato proprio quando sembra che stia per essere assimilato. Questo avviene se i condizionamenti delle vostre menti prevalgono su tutto il resto e di conseguenza la vostra centratura vien meno e con essa la connessione vien meno, per cui difficile diviene sentire chiari i nostri messaggi.
In questo momento l’esperienza per molti è nella fase di essere portati al limite della pazienza. Questo porta l’essere umano a non avere chiarezza e a non centrarsi, perché spesso egli pensa che tutto debba essere chiaro e subito. Pensare invece di non avere chiarezza, lo porta ad argomentare ipotesi andando avanti nel tempo e creando situazioni che ancora non esistono perché in tal modo possa essere giustificata la sua paura. La paura principale di non sentirsi liberi è un grande condizionamento. Dato che altri esseri umani in passato e anche ora tendono a togliere la libertà ad altri esseri umani, ecco che arriva il convincimento che questo debba puntualmente accadere quando vi sentite limitati. Senza vedere che un limite può essere invece un motivo di crescita, per arrivare ad una Libertà ben diversa da quella che credevate di avere. E inoltre spesso non riuscite a vedere oltre e al di là del vostro piccolo raggio d’azione, come se esistesse solo quello e non altre realtà e altri mondi oltre il vostro.
Non c’è giusto e sbagliato ora e nessuno è portatore di verità (come già detto), c’è semplicemente chi agisce per il proprio sentire in risonanza con quello altrui, e chi per manipolazione – ovvero un sentire che non è il suo.
Questo vi diciamo non per scoraggiarvi ma anzi perché possiate arrivare preparati alla prossima fase. Come sempre, noi vi sosteniamo.
Con amore.
(Beatrix e Stellari 25.4.20)

Tramite F.E,

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La mia volpe vicino

fox blu

 

Non sarò
Circondata dai lupi
Nel vagare nei boschi

Non andrò
Dove non ci sono luci
Senza vento né fauci

Non seguirò
Un dolente destino
Nel sentiero di sassi

Ma potrò
Continuare il cammino
Se nei tuoi occhi io vedo
La mia volpe vicino.

 

W/S

(White Star Arts)

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A Berlino – Lara e Thom

20200420_190800

Lara nel non-tempo

(seguito di: I Racconti di Tara – episodio “A Berlino” Lara e Nikolas)

I Racconti di Tara * A Berlino (Lara e Nikolas)

***

 

Berlino, anni ‘30
Udiva rumori di fondo molto distanti. Dolce brezza che muoveva rami degli alberi alla finestra, il canto sommesso di due uccellini in un giardino. Le ombre delle foglie creavano disegni sulle bianche pareti, in una grande stanza di cui vedeva soltanto una parte, sforzando gli occhi stanchi. Era distesa su un comodo letto, coperta da un fine lenzuolo di lino. Si sentiva come paralizzata. Si accorse presto di non riuscire a muovere bene le gambe, quasi insensibili ai suoi comandi. Nel comodino accanto al letto notò una vaschetta con dei ferri, cotone intriso di sangue, bottigliette di vetro.
Poi qualcuno era entrato nella stanza, fermandosi sulla porta per non disturbarla. Una donna dalle vesti fruscianti, un giovane elegante. Parlavano quasi sottovoce, ma riusciva a percepire qualcosa.
“Va bene, ma soltanto fino a quando si sarà ripresa.” Diceva la donna.
“Vi ringrazio, madre. Non lo saprà nessuno.” Mormorò il giovane. “Il medico ha detto che è stata ferita soltanto di striscio, anche se ha perso molto sangue.”
La donna sospirò, preoccupata.
“Ti sei innamorato di lei?”
“Credo di sì. Non so come spiegarlo, ma quando l’ho vista ferita ho sentito che dovevo fare qualcosa e sono tornato indietro…”
“E se lei non ti amasse?”
“Io la aspetterò.”
A quel punto il giovane si voltò verso il letto, e si accorse che Lara era sveglia.
“Ha aperto gli occhi”, disse alla madre.
Si avvicinarono. Lui andò a sedersi nella sedia già posta accanto al bordo del letto. La donna rimase più distante, solo per farle un saluto e congedarsi, dopo averla informata che avrebbe cercato degli abiti adatti a lei. Ancora non riusciva a vedere tutto nitidamente. Non ricordava quasi niente, era completamente spaesata. Non sapeva se fosse meglio fidarsi, o avere paura. Si rese conto di capire benissimo il tedesco, cosa che non ricordava di saper fare prima.
Quando il giovane fece per prenderle la mano, lei la ritrasse e lui abbassò lo sguardo. Notò che era vestito in borghese, ma indossava stivali militari.
“Resterai qui finché non sarà guarita la ferita.” Le disse, come prova del fatto che poteva fidarsi di lui.
“Mi hanno sparato?” chiese Lara, facendo un grande sforzo per parlare.
“Sì. Il Comandante.”
Ci fu silenzio. Qualche immagine della stanza di Berlino tornò nella sua mente.
“Eri uno dei soldati?” gli chiese a bruciapelo.
“Sì.” Ammise il giovane. “Il soldato Thom. Credimi, non ti ho fatto del male e non te ne farò.”
Così dicendo tentò di nuovo di prenderle la mano e lei non la ritrasse. I suoi occhi sembravano sinceri, fiduciosi come quelli di un ragazzo di vent’anni. Sul suo petto, sotto la camicia bianca dal colletto sbottonato, vide brillare una piccola croce dorata. Il tocco della sua mano era dolce.
“Qui sarai al sicuro.” Disse ancora Thom per tranquillizzarla. “Siamo fuori città, da mia madre. Nessuno ti cercherà qui.”
Lara rispose alla stretta della sua mano. Poi chiuse gli occhi, perché la stanchezza stava prendendo il sopravvento.
“Danke.” Mormorò. “Grazie.”

 

(testo di Francesca Enrew Erriu)

(continua)

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Il ricordo dei vivi

cosmic woman

 

Il suo corpo sapeva
Di sculture di marmo
Nel suo volto vedeva
Dipinti del tempo
Il suo sguardo muoveva
Detriti col pianto
Ma nelle sue mani sentivi
Il ricordo dei vivi.
W/S

(Cosmic Woman)

 

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Incenerita

autumn skye white

 

Ti puoi comprare
Attimi
Scatti
Parole
Ti puoi comprare me
Se sei di buonumore
Senza il sudore
Della fronte – indecisa
Aggrottata su di me
– incenerita –
W/S
*Art by Autumnskye Art
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Transizioni 14.4.2020

Sirian1

 

Per diversi mesi ancora questa situazione si protrarrà in tempo diluito e varie fasi. Questo dipende come già detto dalla creazione della cosiddetta massa critica, dal numero di persone consapevoli di quello che sta realmente accadendo. Il continuo diffondersi di false notizie e informazioni fuorvianti (sul vostro piano) non aiuta l’innalzamento della frequenza generale che deve aiutare anche la griglia vibrazionale.
In questa fase del silenzio può sopraggiungere una sensazione di impotenza, di non fare qualcosa di utile perché questo tipo di energie non prendano il sopravvento. Tra informazioni ufficiali e non ufficiali vi consigliamo di praticare un distacco il più possibile centrato e consapevole per non farvi influenzare dai condizionamenti della vostra dimensione. Sui social è preferibile utilizzare messaggi di speranza o che ritenete illuminanti per altri, senza mai porsi come portatori di unica verità perché nessun essere umano lo è in questo momento in particolare.
Questo atteggiamento dovrebbe essere evitato soprattutto da parte di operatori (olistici) o comunque chi opera in professioni di aiuto per l’altro, essendo queste figure spesso punti di riferimento per diverse persone che magari vivono con difficoltà questo straniamento. Molti si trovano ad essere poco centrati e dinamiche che erano in essere già da prima diventano ora ancora più forti e vengono estremizzate dal tipo di energia che vi circonda ora sul piano energetico.
Molti che si trovano in situazione di confusione e hanno anche dei ruoli nella società, diventano quindi portavoce di paure o conflitti che si sfogano a turno su vari target.
È compito degli operatori restare molto distaccati da queste dinamiche (soprattutto dei media-social) seppur facendosi portatori di messaggi di speranze ed esprimendo comunque il loro sentire. Riconoscendo che questa esperienza avrà un forte impatto anche dal punto di vista economico e politico e se alcuni sistemi devono crollare crolleranno – l’uomo capirà che non c’è un vero sistema valido tra quelli finora creati. Per questo ogni individuo sta tornando a se stesso, ad approfondire la propria libertà, fino a che punto può essere contagiata da coloro che ha scelto per decidere per lui – nel sottile confine tra democrazia e dittatura, tra ciò che il cittadino ha chiesto e come reagisce quando ciò che ha chiesto gli viene dato – assumendo l’aspetto di concessione o imposizione. È un discorso molto delicato perché riguarda ciò che l’essere umano ha creato nella vostra dimensione per darsi un contenimento e la domanda che ora ognuno dovrebbe porsi è: mi prendo davvero la responsabilità di vivere senza che nessuno mi dica cosa devo fare? Ho questa consapevolezza e discernimento reale? Quando si accorge di aver bisogno di qualcuno che gli dica cosa fare, l’uomo reagisce con rabbia e impotenza. Queste sono le sabbie mobili del sistema.
Sensazioni forti di tipo fisico ed emotivo sono pertanto diffusi ora. Avete più difficoltà di centratura e connessione. Ma state lavorando molto nei sogni.
Noi continuiamo a supportarvi e curarvi dalle nostre stelle. Abbiate fiducia.
(Beatrix e Stellari 14.4.20)
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La casa sei tu

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La casa sei tu. Le pareti del tuo cuore come muri da osservare. La luce delle lampade per meglio vedere.

Ma la casa sei tu. Se tu vedi una prigione lo sarà. Se tu senti dolore ci sarà. Se tu provi paure, non ti basterà il sole. Fai entrare i raggi dal tuo balcone. Non vi sarà occasione migliore, per amare.

(Beatrix 10.4.20)

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Date – riesumate

Date

 

Date
– riesumate
Che non son mai nate
Date
– dimenticate
Nel fondo del baule
Le hai lasciate

In nome del tuo amore
Le hai bandite

Date
– le hai vissute
Poi scordate

Non è un violino
Che non suona
È la tua mente
Che m’implora
Di tenere ancora strette
Quelle date.

W/S

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Time-lapse

time lapse

 

Isolation
A great temptation
To find myself
In a time-lapse
To find my time
In a dangerous rhyme
To give up life
That is not my type.

W/S

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The silence is my land

girl dance

The Silence
Is my land
The cry
Of a little lamb
I’ve got enough to send
But still too much
To mend.

W/S

(White Star Arts

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