Con fatica mi stacco
Dalle cose del cuore
E da sole arrivano parole
Non c’è fretta
Per il dolore
Che tu possa sapere.
f.e.
(Pic: Dead Poets society)

* Regalo d’autunno (altrimenti detto “giveaway”) per i follower del Blog
Ora che inizia a frescheggiare, giunge il momento di regalare ![]()
Sono rimaste le ultime copie del mio romanzo “Come il giorno e la notte” e dato che vi ho perseguitato tutto l’anno magari ora lo vorrete anche leggere (chi non l’ha fatto; chi l’ha già fatto invece sarà sempre e sempre ringraziato – e se vuole può anche scrivere un commento in merito)
Partecipare è facile: commentando questo post vi verrà assegnato un numero e il giorno 21 estrarrò il fortunato/la fortunata che riceverà la copia o di persona o per posta (se distante). Vi piace vincere facile? E invece no, perché per partecipare dovrete scrivere commenti che, parlando di voi, contengano la parola “giovane”!
So che non mi deluderete, intanto nel primo commento trovate il link per vedere la scheda del libro con la trama – per chi ancora non la conoscesse. ![]()

Figura decadente, byroniana presenza dei salotti letterari, novello Dorian Gray che si compiace di se stesso fino a non accettare mai la propria decadenza fisica. Anche ridotto a puro scheletro, ma con lo sguardo ancora seducente, Lestat è in grado di affermare: “No one would refuse me” (Jordan, 1994).
E qui sta la tragicità implicita nell’iconografia vampirica: la ricerca della bellezza, l’eterna giovinezza, e quindi la paura di invecchiare. Tutto questo porta al desiderio di immortalità.

*Estratti* “Il vampiro e i suoi simboli*
*ART by Daniela Durisotto
Condivido la recensione per “Il Vampiro e i suoi simboli – da Dracula di Stoker al vampiro ultramoderno” dell’autrice Stefania Prati (Zombie Readers)
Se siete appassionati di horror visitate il loro canale youtube con i video dei racconti!
https://www.youtube.com/channel/UCLaotXbXyYyy9p8DH09sAdA

Recensione:
Sono sempre stata affascinata dalle creature dell’orrore e la prima che ha incrociato il mio cammino di lettrice è stata proprio la figura del vampiro. In prima media ho incontrato Dracula di Bram Stoker, l’ho divorato e lui ha divorato me. Sebbene affascinata dal folklore e dai suoi mostri poi romanzati dai grandi scrittori, non avevo mai avuto modo di approfondire le origini socio-psicologiche della figura del vampiro, quindi questo titolo ha subito catturato la mia attenzione.
Ho apprezzato molto la capacità argomentatrice dell’autrice di questo saggio. Francesca Erriu Di Tucci ci accompagna in un viaggio che attraversa i secoli, ci racconta della simbologia riconducibile al vampiro, dalla leggenda a Bram Stoker, fino al cinema hollywoodiano, attraverso molteplici parallelismi.
Ho trovato molto interessante l’associazione del vampiro alla persona malata (la melanconia, la depressione), al criminale e quindi fondamentalmente al diverso (anche nelle caratteristiche morfologiche, rifacendoci alle teorie di Lombroso). Mi ha stimolato svariate riflessioni su come l’uomo senta la necessità “di isolare quegli elementi che possono costituire un pericolo per la società” e quindi “di poter identificare con certezza il malato di mente o lo psicopatico come diverso da noi”.
Un altro elemento che viene approfondito in questo saggio è la correlazione con l’erotismo, il bisogno di sangue quindi che nasconde in realtà “il bisogno di violenta soddisfazione sessuale.
Trattando di vampiri è connaturato che si parli anche di immortalità, evidenziando come questa sia correlata con la solitudine, la tristezza e l’infelicità, elemento imprescindibile nell’analisi della condizione del vampiro: “non avere la capacità di invecchiare è terribile”.
Naturalmente ci sono molti altri spunti all’interno di questo testo, ma eviterò di parlarvene, così sarete obbligati ad acquistarlo
In conclusione, questo libro mi ha arricchita, mi ha donato tanti spunti di riflessione e approfondimento, nonché molti aneddoti di cui non ero a conoscenza… lettura assolutamente consigliata!
Ho aggiornato la pagina con tutti i miei libri e informazioni sul mio profilo, se vi va date un’occhiata!
Grazie a voi che mi seguite e continuerete a farlo!

La sensazione di “impoverimento”, ovvero sentirsi poveri dal punto di vista materiale è collegata anche all’impoverimento sentimentale per cui l’essere umano in questa epoca si sente molto solo, alla ricerca spesso di un’altra persona che lo renda felice, prima di pensare alla felicità dentro se stesso.
Questo è quello che sta succedendo a molti giovani che (come avrete notato) stanno lasciando frequentemente il vostro piano, o con il suicidio o con incidenti di vario tipo, spesso in giovane età perché appunto non riescono a gestire e comprendere il loro percorso in questa vita. Il vostro compito è incoraggiare le nuove generazioni soprattutto tramite l’Arte perché l’arte è il mezzo per far fluire l’abbondanza in se stessi.

*Regisstri AKashici / Interstellar 6.9.22
f.e.
ELT writer, presenter, teacher & trainer
Vivo e scrivo sulla splendida isola d'Ischia
Il mio mondo..tra parole e sogni..