I’m here to
Understand your pain
To soft your hair
To mend your brain
f.e.


*Il tumulo degli orrori*
di Stefania Prati e Alessio Monni
Sentivate la mancanza del brivido prima di andare a dormire? Volevate provare ancora le sensazioni che avete provato quando avete letto per la prima volta (magari di nascosto, come me) i racconti di Edgar Allan Poe? Allora preparatevi, perché la lettura di questa raccolta horror vi regalerà tante emozioni.
Non si tratta di puri e semplici racconti horror – sebbene gli autori attingano molto dai classici, a partire da Lovecraft – ma di una visione horror moderna della nostra società attuale, delle sofferenze inflitte dall’uomo alle altre creature, degli incubi che ognuno di noi almeno una volta ha vissuto o temuto di vivere.
La modernità è evidente sin da subito in questi racconti dove troviamo sì mostri ma mostri che rappresentano soprattutto ciò che noi stessi abbiamo fatto al mondo, in particolare negli ultimi secoli. Mostri di plastica, che ormai copre tutto e tutti, mostri di alberi sofferenti a causa nostra, coniglietti che mangiano bambini. In “Muta esistenza” ad esempio, dove la paura/attrazione per il silenzio si manifesta in scene di stampo Lynchiano. Alberi ricoperti di petrolio e cuori estirpati dal terreno, che ci fanno pensare al dramma della deforestazione. Un’ironia tagliente caratterizza alcuni racconti come “Un’ordinaria giornata di plastica” e “Suicide Station” con i vari tentativi di suicidio.
Piccolo capolavoro l’ultimo della lista, “L’emporio delle paure”, dove le paure più recondite (e meno note) non ci daranno tregua.
Per concludere, è una raccolta che descrive alla perfezione i tempi attuali, l’indifferenza dell’uomo di fronte alla sofferenza di altre creature o alla morte di un suo simile, un monito che lascia poche speranze a un’umanità in declino. Da leggere non solo se amate il genere ma anche per riflettere sul nostro horror quotidiano.
Nota: Da segnalare anche il canale youtube collegato alla raccolta: Zombie Readers, dove potete trovare letture audio molto accurate e che vi incuteranno vero terrore!
LE CAMPANE DI SAN PIETROBURGO
DI JESSICA MARCHIONNE
WORDS EDIZIONI

Il pregio di questo libro – tra i tanti – è quello di essere riuscito a farsi apprezzare anche da chi, come me, non legge solitamente il genere storico/fantastico. Ma questo romanzo di Jessica Marchionne, frutto di uno studio accuratissimo, unisce realismo storico e realismo magico in maniera davvero efficace, impreziosito poi dallo stile narrativo che cattura sin dalla prima pagina.
Ambientato nella Russia di Lenin e Stalin, ha per protagonista Viktor che, ancora bambino, riceve in dono dal fratello Ivan un diario, a suo dire, capace di realizzare tutto quello che vi viene scritto: è così che esprime il desiderio di diventare Zar. Da qui ha inizio una serie di eventi (che non svelerò per non rovinare le sorprese) che intrecciano vari personaggi e avvenimenti storici, in diverse linee temporali. Molto ben costruita la struttura, nel narrare due storie in due parti diverse, e congegnata in modo da far tornare tutti gli elementi a dare senso alla storia. Affascinante l’ambientazione, con descrizioni accurate e quasi da fiaba d’altri tempi.
C’è un forte simbolismo infatti presente in tutto il libro, e la guerra da sfondo che ci riporta ahimè ai giorni nostri. Insomma un libro consigliato non solo ai grandi ma anche ai ragazzi, perché possano conoscere un periodo storico importante e leggere una storia emozionante.
f.e.
(Dalla stella alla terra)
Online il N.6 della Rivista Malpelo 🌟
Racconti e poesie in sintonia con le temperature hot 🔥
A cura di Demetrio Salvi – Undicesima Copia
Il mio racconto è ispirato a “El amante menguante” di Pedro Almodovar
Buone letture!

Grazie a Serena Barsottelli per la segnalazione nel suo blog! (Vi consiglio di dare un’occhiata ai suoi articoli e testi *__*
*Il Vampiro e i suoi simboli*
Viaggio da Dracula di Stoker al vampiro ultramoderno
Dall’analisi del personaggio letterario si passa a quella delle creature cinematografiche, cercando di capire perché il cinema abbia subìto sin dai suoi esordi la fascinazione del vampiro, dai capolavori espressionisti a Coppola. Particolare risalto viene dato alle figure femminili (Lucy e Mina) protagoniste dell’opera letteraria e alle loro mutazioni sulla scena cinematografica. Viene ampiamente trattata la simbologia del vampiro, ad esempio la rappresentazione del sangue come metafora di malattia e contagio; inoltre, la simbologia (meno evidente) dell’elemento acqua sia nel romanzo che ne cinema. Elemento strettamente collegato al viaggio, altro motivo portante di Dracula. Un viaggio in cui si imbarcherà anche il lettore, insieme ai personaggi.
Ora disponibile nelle librerie online*
Ebook + cartaceo anche con copertina rigida



ELT writer, presenter, teacher & trainer
Vivo e scrivo sulla splendida isola d'Ischia
Il mio mondo..tra parole e sogni..